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Benedetto Croce

Mondo Rai /Appuntamenti e novità

04 Maggio 2020

Mondo Rai /Appuntamenti e novità
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Mondo Rai /Appuntamenti e novità

La 34° puntata di 'Domenica In', in onda domani alle 14.00 su Rai1, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma e condotta da Mara Venier, avrà come protagonisti tanti amici ed ospiti in collegamento. La puntata si aprirà con il noto chef Gennaro Esposito che farà scoprire la sua personale e rinomata ricetta per il ‘gateau di patate’. Poi sarà la volta di Pupo, che ripercorrerà la sua lunga carriera accennando al pianoforte alcuni suoi grandi successi. Claudio Amendola, invece, racconterà come sta superando questo periodo di quarantena, mentre Fabio Rovazzi in collegamento da Milano darà qualche anticipazione su alcune novità artistiche che lo riguardano. Alessandro Siani, in collegamento da Napoli, parlerà di come il mondo del cinema e dello spettacolo stia provando faticosamente a riorganizzarsi dopo lo stop a causa dell’emergenza Coronavirus. Nino Formicola ricorderà il suo compagno artistico Andrea Brambilla, scomparso nel 2013, con il quale formava il duo comico di grande successo ‘Zuzzurro e Gaspare’. Fabio Volo coinvolgerà Mara Venier in una divertente diretta ‘social’ con tante sorprese. Per lo spazio informativo sulla ‘Fase 2’ interverrà il noto immunologo prof. Francesco Le Foche, mentre Luca di Montezemolo ricorderà i ‘30 anni di Telethon’ e l’importanza di sostenere la ricerca. La regia è di Roberto Croce.

Domenica 3 maggio su Rai2 torna “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio con un’altra puntata di servizio pubblico e informativo ampiamente dedicata all’emergenza Coronavirus: diversi contributi e collegamenti sul tema sono previsti sia nell’appuntamento delle ore 21.00 sia in quello precedente delle ore 19.40 con “Che Tempo Che Farà”. Ospiti della puntata, che vede gli interventi di Luciana Littizzetto, Filippa Lagerbåck, Gigi Marzullo, Mago Forest, Nino Frassica: in esclusiva il Premio Nobel per la Pace 2018 Denis Mukwege, dal 30 marzo 2020 a capo della task force anti-Covid19 del Sud-Kivu istituita dal governo congolese: al Panzi Hospital – struttura d’eccellenza da lui fondata nel 1999 e specializzata nella cura delle vittime di abusi e violenze sessuali - si occupa oggi anche della cura dei malati di Covid19. Noto a livello internazionale per il suo impegno a favore dei diritti delle donne vittime di violenze e contro la pratica dello stupro come arma di guerra, ha ottenuto il Premio Nobel per la Pace nel 2018 insieme all’attivista irachena Nadia Murad “per gli sforzi compiuti per mettere fine all’uso della violenza sessuale come arma in guerre e conflitti armati”. Il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini; il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca; la Presidente della Regione Calabria Jole Santelli; Sua Eccellenza Monsignor Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo, il commissario straordinario di Governo per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri; i virologi Roberto Burioni e Guido Silvestri, professore ordinario e capo dipartimento di Patologia e Medicina di Laboratorio alla Emory University di Atlanta; Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e vicepresidente nazionale di Confcommercio; Fausto Baldanti, direttore del Laboratorio di Virologia Molecolare del Policlinico San Matteo di Pavia. E ancora: il Maestro Riccardo Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala; lo scrittore Roberto Saviano, in collegamento da New York; l’attore Alessandro Gassmann con il figlio Leo Gassmann; Cesare Cremonini con una speciale esibizione live, l’attore Enrico Brignano. Prosegue lo spazio con l’aggiornamento dal mondo, con il direttore di Rai News Antonio Di Bella e i corrispondenti Rai Giammarco Sicuro da Madrid, Iman Sabbah da Parigi, Marco Varvello da Londra, Rino Pellino da Berlino.

Camila Raznovich torna domani, alle 15.55, dagli studi Rai di Milano, con una nuova puntata del Kilimangiaro, il programma di Rai3 dedicato alla bellezza, alle culture e alle curiosità del nostro bellissimo pianeta. Da Roma il geologo Mario Tozzi parlerà della sfida ambientale che è stata lanciata come effetto collaterale dal coronavirus. È stata un’occasione mancata? Si continuerà a discutere di ambiente con Luca Locatelli, uno dei fotografi vincitori del World Press Photo. Spazio anche all’attualità con “Diario del mondo” che questa settimana ospita Filippo Golia, inviato del TG2. Si prosegue poi a viaggiare, ma dal divano di casa, in compagnia dell’alpinista Hervé Barmasse, che farà fare ai telespettatori l’ultimo tour sulle catene montuose, stavolta in Nepal, mentre Gabriele Saluci e Ludovico De Maistre faranno vedere i momenti più belli del loro viaggio in Birmania. In tour per il mondo anche con Gloria Aura Bortolini, che torna alle classifiche e stavolta parlerà di quella stilata dal quotidiano inglese The Guardian sui migliori viaggi virtuali. Tantissimi, come sempre, i filmati girati nei luoghi più incredibili del pianeta: per K Paradisi si andrà alle isole Perenthian, al largo delle coste malesi e per K Avventura, prendendo spunto dall’intervento di Barmasse, si visiterà Kathmandu. Cartoline, infine da Trinidad e Tobago, nell’arcipelago delle piccole Antille, coi loro paesaggi caraibici mozzafiato.

Nell’estate del ‘91, ventimila albanesi in fuga da Durazzo verso la libertà approdarono nel porto di Bari, cambiando per sempre la storia delle due città. Da allora, mentre Bari ha trasformato la sua immagine da città di passaggio a perla architettonica, Durazzo è ancora alla ricerca di un ruolo nell’Albania che verrà. Il documentario di Luigi Maria Perotti, proposto in onda domenica 3 maggio alle 22.10 su Rai5 per la seconda stagione di “Di là dal fiume e tra gli alberi”, si muove tra le due città portuali per raccontare la loro trasformazione. Bari e Durazzo sono città dirimpettaie, separate da uno spicchio del mare Adriatico poco più largo di un grande lago. Per secoli sono state terminali di una tratta che collegava l’Europa a Costantinopoli e all’Oriente. Nel corso del ‘900, la dittatura che ha chiuso per quasi 50 anni il paese delle aquile in un isolamento fuori dal tempo, ha impedito ogni sorta di contatto tra le due sponde. Ma l’8 agosto del 1991, quando per la prima volta la nave Vlora, partita da Durazzo con ventimila albanesi in fuga verso la libertà è approdata all’improvviso nel porto di Bari, la storia delle due città è cambiata per sempre. Il viaggio comincia con la fotografa Eva Meksi, arrivata a Bari nel ’91 su quella nave, coinvolge Paolo Caradonna che si aggira per Bari Vecchia nelle vesti di San Nicola, il rapper dei Bari Jungle Brother Gaetano Occhiofino, poi il sociologo della musica Maurizio Brunialti, il giornalista Fabrizio Versienti, l’attore Massimiliano Di Corato, Antonio Spera di Avanzi Popolo e infine Anna Dalfino, moglie di Enrico, sindaco della città ai tempi della Vlora. A Durazzo invece, l’incontro con il giornalista Gezim Kabashi, la regista teatrale Driada Dervishi, l'archeologo Bledar Bica, l'imprenditrice Zhaneta Saliu, lo scrittore e regista Gjergi Vlashi e il paroliere Giuseppe Palumbo, per scoprire che la città - la ‘Taverna dell’Adriatico’, come la chiamava Catullo - è ancora alla ricerca di un ruolo nell’Albania che verrà. Qui dopo la fine della dittatura sono arrivati da ogni parte dell'Albania per cercare di imbarcarsi e lasciare il paese. La città di oggi è la sommatoria di tutti quelli che non ci sono riusciti e di quelli che son tornati per fare di Durazzo un posto migliore, come Noizy il famoso rapper.

La musica jazz, il grande cinema italiano, la letteratura e la poesia, il medioevo: passioni di Pupi Avati che diventano “Domenica Con” e che – domenica 2 maggio, dalle 9 alle 24.00 - costellano il palinsesto di Rai Storia, affidato proprio al regista e sceneggiatore bolognese, una carriera cominciata al cinema e proseguita anche con numerose regie di sceneggiati e fiction Rai. A dominare il palinsesto “diretto” e commentato da Avati, due grandi film italiani sul “mito” del cinema: alle 14.15, “Bellissima” (1951) di Luchino Visconti, con una splendida Anna Magnani e un Walter Chiari in uno dei suoi pochi ruoli drammatici al cinema; e alle 21.15, “Io la conoscevo bene” (1965) di Antonio Pietrangeli, dove una giovanissima Stefania Sandrelli interpreta un’aspirante attrice. “Bellissima”, in particolare, è anticipato da un servizio di "Variety" del 1980 che lo stesso Avati girò durante i provini per cercare bambine in grado di cantare e ballare per il suo film "Aiutami a sognare". Non mancano, inoltre, pagine di jazz, omaggi a registi come Sergio Leone e Federico Fellini, attori come Massimo Troisi, giornalisti come Sergio Zavoli e musicisti come Paolo Conte, Lucio Dalla e Lelio Luttazzi. La programmazione di Pupi Avati – scelta nel grande patrimonio di Rai Cultura e Rai Teche con Enrico Salvatori che firma “Domenica Con” insieme a Giovanni Paolo Fontana - si apre alle 9.00 con il concerto diretto da John Axelrod con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, con musiche di Mozart, Copland, Bernstein, in cui il clarinetto - lo strumento prediletto da Avati - della solista Sabine Meyer ha un ruolo essenziale. A seguire, le "Cronache dal medioevo” con la ricostruzione della battaglia di Campaldino alla quale partecipò Dante, che sarà soggetto del suo prossimo impegno cinematografico; un ricordo di Massimo Troisi con “Italiani”; le ricorrenze di “Il giorno e la Storia” e il racconto dell’amicizia speciale con Sergio Zavoli di cui Avati propone un programma leggendario: la versione televisiva del 1987 del documentario radiofonico "Clausura". A pranzo, dalle 12.45, il regista “suona” il jazz con tre live dai varietà Rai degli anni 60: Ella Fitzgerald, accompagnata da Duke Ellington, al Teatro Lirico di Milano; Sammy Davis Jr. e Frank Sinatra, presentati da Ernesto Calindri ne "Il signore delle 21" e infine, un formidabile duetto tra Lelio Luttazzi e Lionel Hampton, in una puntata di "Ieri e oggi". Nel pomeriggio, poi, dopo il film, un ricordo affettuoso di Walter Chiari in "La via del successo" del 1958, con la regia di Vito Molinari, e di due grandi del cinema italiano: Sergio Leone e Federico Fellini, ospiti di Gianni Minà a “Blitz”. Alle 18.20 un cambio di registro: Pupi Avati parla di letteratura italiana contemporanea con “Atlante Veneziano” dedicato a Daniele Del Giudice e torna poi alla musica con Paolo Conte, Lucio Dalla e Louis Armstrong. In serata, protagonisti Pier Paolo Pasolini, bolognese di nascita come Avati, e – dopo il film di prima serata - Pupi Avati propone come "racconto della buonanotte" un incontro a cena con una silenziosa signora, Maria Pia Bellentani, protagonista di un clamoroso delitto del 1948, rievocato nel documentario "30 anni di cronaca nera 1945-1975: Pia Bellentani, delitto alla sfilata".

Lorenzo, Omero, Carmela, Dora, sono solo alcuni dei protagonisti di una battaglia politica per il diritto a una casa dignitosa che si consuma alle Vele di Scampia da ormai molti anni. In un quartiere raccontato solo per la sua storia criminale, c’è invece chi vive la propria vita nella speranza di dare a sé stesso e ai propri figli una casa e una vita migliore. A febbraio 2020 il Comune di Napoli ha iniziato l’abbattimento della prima delle quattro Vele e nell’anno precedente ha consegnato i primi 60 alloggi agli ex occupanti. Ma come si è arrivati a questa prima vittoria? “La Chimera” di Matteo Pedicini, Elio Di Pace, Giovanni Dota – in onda domenica 3 maggio alle 23.20 su Rai1 per Speciale Tg1, in collaborazione con Rai Cinema - è un viaggio lungo due anni, che racconta la vita degli abitanti delle Vele, i loro sogni e la loro lotta. E’ il racconto di questa enorme comunità relegata alla condizione di ghetto. Una comunità dapprima emarginata che è riuscita a riconoscersi dentro una sola voce, un solo corpo, una sola identità, non senza problemi, non senza sforzi.

Un giorno in Pretura ritorna su Rai3, da domenica 3 maggio, alle 21.20, con nuove prime serate dedicate sia a processi che hanno avuto grande clamore nell’opinione pubblica, ma dai risvolti spesso sconosciuti, sia a casi meno famosi, ma molto indicativi del Paese reale. Il primo processo vede come protagonista assoluta Gina Lollobrigida, la diva italiana più amata di tutti i tempi. L’attrice ha denunciato un imprenditore catalano, Francisco Rigau Rafols, per averla sposata con l’inganno, in modo da poter ereditare tutti i suoi beni. Secondo la difesa, invece, la Lollobrigida è un’attrice talmente straordinaria, che recita pure di fronte alla Corte. Dove sta la verità?

La grandezza delle foreste primordiali d’Europa raccontata attraverso immagini in alta definizione. È il documentario “La foresta delle meraviglie”, in onda domenica 3 maggio alle 21.15 su Rai5. Il filmato descrive la fauna selvatica che abita questi luoghi, mostrando l'intera gamma di mammiferi e uccelli che vivono qui e i loro comportamenti. Il documentario va alla scoperta anche degli elementi più nascosti dei boschi, attraverso immagini in timelapse, slow motion e macrofotografie. Le riprese della vita vegetale durante lo scorrere delle stagioni documentano in modo straordinario le varie fasi del ciclo della vita.

E’ dedicata al terrorismo, quello nero quello delle stragi e a quello delle Brigate rosse, la quinta puntata di "Rai3 per Enzo Biagi: le grandi interviste" in onda domenica 3 maggio alle 13.00, su Rai3. Il grande giornalista ha intervistato alcuni dei protagonisti degli Anni di piombo. Tra questi Francesca Mambro, la primula nera del terrorismo di estrema destra, tornata recentemente sul luogo del delitto: Bologna. Teste al nuovo processo sulla strage del 2 agosto: 85 morti e 200 feriti. Imputato questa volta il terrorista nero Gilberto Cavallini, poi condannato dalla Corte di Assise all’ergastolo come Mambro e Fioravanti, in compagnia di Luigi Ciavardini (30 anni), Licio Gelli, il faccendiere Pazienza e gli ufficiali del SISMI Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte per depistaggio. Ancora una donna, ex nemica ideologica della Mambro, la brigatista Adriana Faranda, appartenente alla direzione strategica delle BR. Fece parte della colonna romana che organizzò il sequestro Moro, ebbe il ruolo della postina. Si oppose con Valerio Morucci all’omicidio del presidente della Dc, ma accettò la decisione per disciplina. Biagi definì la Faranda e Morucci: la coppia romantica del terrorismo. Di loro il grande giornalista ha scritto: “Per 10 anni hanno diviso affetti e impegno, paure e crisi morali”. Biagi la incontrò il giorno in cui l’ergastolo fu tramutato in 30 anni di reclusione. Quindi due interviste che hanno fatto la storia della tv: la prima al pentito delle Brigate rosse Patrizio Peci, capo della colonna di Torino. Le sue rivelazioni consentirono al generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa di arrestare una settantina di terroristi e di scoprire una decina di covi. L’intervista portò alcune conseguenze: il giorno dopo Mario Moretti (mai dissociato e mai pentito), che avrebbe dovuto deporre al processo contro le Br che si teneva a Torino, non si fece vedere; il brigatista Vincenzo Acella durante l’udienza si scagliò contro Biagi, accusandolo di essere “un condottiero della campagna anti Br”. L’altra intervista, realizzata nel marzo 1981, è la più importante che il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fece in tv, e fu ripresa dai giornali europei. Il generale, che lottò anche contro la mafia, diede il colpo decisivo alle Br. Allora comandava l’Arma dalla Toscana al Trentino ed era considerato il maggior esperto di antiterrorismo. Il programma è realizzato da Rai3 con la collaborazione della Sede Rai dell’Emilia-Romagna.

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