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Benedetto Croce

Mondo Rai/appuntamenti e novità

17 Aprile 2020

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Mondo Rai/appuntamenti e novità

In onda venerdì 17 aprile, alle 21.25 su Rai1 il terzo e ultimo film dedicato all’amicizia tra Sebastien e il cane Belle, "Belle e Sebastien. Amici per sempre". Sebastien è cresciuto, ha 12 anni ed è sempre inseparabile da Belle, che ha avuto tre cuccioli meravigliosi. Suo padre Pierre e Angelina si sono sposati da poco e progettano di trasferirsi in Canada. Sebastien è amareggiato, perché non vuole lasciare il nonno e, come se non bastasse, arriva in paese un presunto proprietario di Belle. Regia di Clovis Cornillac, con Felix Bossuet, Tcheky Karyo, Clovis Cornillac e Margaux Chatelier.

La serie tv “The Rookie” torna con una nuova stagione su Rai2, a partire dal 17 aprile alle 22.10. Ispirata a fatti realmente accaduti, ha come protagonista John Nolan, un uomo di 45 anni che decide di diventare un agente di polizia, e dunque la matricola più anziana del dipartimento di Los Angeles. Nel primo appuntamento (“Impatto”), vedremo che continua la storia tra Nolan e Jessica anche se lui nutre dei dubbi dopo l’episodio in cui lei ha sparato a bruciapelo a Ruskin. Lopez e Wesley vivono insieme con qualche piccolo problema di convivenza, dovuto al disordine di lei. West riceve il punteggio più basso all’esame dopo i sei mesi di addestramento. Ne approfitta per rivedere i suoi parametri e fare un discorso ai cadetti in cui li invita semplicemente a vivere. Un furto di uniformi della polizia in un negozio mette in allarme il Dipartimento. La banda di finti poliziotti vuole intercettare un furgone che dal tribunale è diretto alla demolizione e che porta prove giudiziarie, armi, denaro contraffatto e droga.

C’è anche una rara opera cinese, “Il ragazzo del risciò”, insieme a un classico della tragedia greca e a un nuovo viaggio nella storia nella programmazione di Rai Cultura per il pomeriggio di venerdì 17 aprile su Rai5 e Rai Storia per #lascuolanonsiferma. Su Rai5 il sipario si apre alle 15.45 con la tragedia “Elena” di Euripide firmata da Davide Livermore, rappresentata all’ultima edizione del Festival del Teatro Greco di Siracusa, in cui i protagonisti si muovono in uno specchio d’acqua tra riflessi di luce e proiezioni. Nelle vesti di Elena l’attrice Laura Marinoni. Alle 18.00 è la volta dell’opera con “Il ragazzo del risciò”, opera del compositore cinese Guo Wenjing registrata al Teatro Regio di Torino nel settembre 2015 per il Festival MiTo SettembreMusica. L’opera in due atti, su libretto di Xu Ying, è tratta dall’omonimo romanzo di Lao She, uno dei massimi rappresentanti della letteratura cinese moderna. Il protagonista è Xiangzi, un ragazzo di campagna giunto a Pechino all’inizio del ‘900 in cerca di fortuna. La programmazione speciale di Rai5 si chiude alle 20.30 con Dacia Maraini che apre le porte della sua casa carica di libri, quadri, storia, ricordi in una conversazione con Edoardo Albinati in “Amabili testi”. Su Rai Storia, sempre in compagnia di Edoardo Camurri, si comincia alle 15.00 con le “Cronache dal Rinascimento” che raccontano la storia dei Malatesta, signori di Rimini e Fano, e dei Montefeltro, conti e poi duchi di Urbino, due famiglie che si fanno la guerra fin dal XIII secolo. Alle 15.30 è la volta del professor Alessandro Barbero che in “a.C.d.C.” prosegue il viaggio sulle tracce di Josephine, una vita con Napoleone Bonaparte. Alle 16.30 si torna al ‘900: “1919-1922. Cento anni dopo” si sofferma sull’arte e gli intellettuali, tra nazionalismi, spinte socialiste e Futurismo. Storia ancora più recente alle 17.30: in “I grandi discorsi della Storia” Aldo Cazzullo ricorda le parole della Guerra Fredda, da quelle del presidente americano Ronald Reagan “Mr. Gorbaciov tear down this wall!” davanti alla Porta di Brandeburgo, alla solenne promessa del leader sovietico Michael Gorbaciov all’assemblea generale delle Nazioni Unite, che segna l’inizio del disarmo nucleare. Il pomeriggio di Rai Storia si chiude alle 18.30 con una nuova pagina di storia romana di “Passato e Presente”: Paolo Mieli e il professor Barbero si soffermano sul “collasso” dell’Impero.

Bohol, Cebu e Mindanao sono le isole al centro dell’ultimo episodio della serie “Wild Filippine” in onda venerdì 17 aprile alle 13.50 su Rai5. Nel corso dell’episodio, lo zoologo Nigel Marven visita le famose “Chocolate Hills” di Bohol, formazioni geologiche ricoperte di un’erba che nella stagione secca cambia colore e passa dal verde al marrone, dando così nome al luogo; esplora poi l'iconico Monte Apo dove l'aquila più rara del mondo sta tornando e su una piccola isola, al largo della costa di Mindanao, scopre un gigantesco buco nel terreno che ospita la più grande colonia di pipistrelli nel mondo, quasi 2 milioni di esemplari.

Si chiamava Dusan Popov e, quasi certamente, era lui il vero James Bond. Pare che Ian Fleming, a conoscenza delle storie che si raccontavano sul suo conto, lo abbia incontrato persino in un casinò nel 1941. Utilizzando i file rilasciati di recente su Popov (ora resi disponibili dai servizi segreti), “La guerra segreta”, in onda su Rai Storia venerdì 17 aprile alle 21.10, racconta le missioni del primo, vero Bond che con l’eroe dei romanzi di Fleming, e successivamente dei film, condivideva la stessa passione per le donne. Proveniente da una ricca famiglia serba fu paradossalmente reclutato sia da agenti anti-Hitler Abwehr (l'Abwehr era il servizio segreto tedesco), che dall’Mi6, al servizio degli inglesi. Dai file resi noti dai sevizi risulta che Popov passò valutazioni imprecise della forza militare britannica ai tedeschi, dando invece informazioni accurate sugli effetti dei bombardamenti alleati agli inglesi; fu inviato dall'Abwehr negli Stati Uniti dove, si dice, avvertì i servizi segreti statunitensi dell'attacco giapponese a Pearl Harbor (e questa è l'origine della voce che Roosevelt sapeva dell'attacco prima che accadesse). Qui fu arrestato dall'FBI che lo rispedì in Gran Bretagna. Tra le altre missioni accreditate a Popov, c’è la creazione di un grande (e completamente fittizio) circolo spionistico per i tedeschi in Gran Bretagna. Sappiamo per certo che nonostante si comportasse come James Bond (incluso l'amore per i rischi e il gioco d'azzardo), fisicamente Popov non gli assomigliava affatto: addirittura sembra che il suo incarnato cambiasse a seconda dell’attività di spionaggio condotta la notte prima. Il documentario esamina le leggende e la probabile verità su Popov – che morì nel 1981, dopo aver pubblicato le proprie memorie - e su come abbia influenzato le azioni alleate e tedesche durante la guerra.

Un’iniezione di adrenalina caratterizzerà la prima serata di venerdì 17 aprile, alle 21.10, su Rai4 con il film “Nemesi”. Un thriller d’azione con un moderno tocco di noir diretto dal maestro dell’action Walter Hill e impreziosito da un cast al femminile che conta la presenza di due icone del genere come Michelle Rodriguez e Sigourney Weaver. Il protagonista della pellicola è Frank Kitchen un killer professionista che, incastrato durante una missione, viene sottoposto a un intervento chirurgico il cui scopo è trasformarlo da uomo a donna. L’intervento è opera di una chirurga impazzita (Sigourney Weaver) che vuole solo regolare i conti e vendicare la morte del fratello, finito tra i bersagli dell’assassino. Frank, forzatamente nel corpo di una femmina, parte alla ricerca della sua contro-vendetta.

Raccontare Céline significa, prima di tutto, raccontare il suo scandalo. Come accettare, come spiegare che possano coesistere nello stesso scrittore la bellezza della sua lingua, l’invenzione di un francese unico, il racconto dei dolori dell’umanità nel corso del Novecento, passando tra le due guerre mondiali, e accanto a tutto questo anche uno dei momenti più cupi di quella pagina terribile che è l’antisemitismo? Domande affrontate da Edoardo Camurri in “Punto di svolta”, il programma di Rai Cultura con la regia di Sabrina Salvatorelli in onda venerdì 17 aprile alle 15.20 su Rai3. L’autore di romanzi incredibili come Viaggio al termine della notte, Morte a credito, Nord è anche l’autore di Bagatelle per un massacro e degli altri pamphlet antisemiti. Camurri ripercorre l’opera e la vita di Céline - dal Passage Choiseul alla casa di Meudon, alle porte di Parigi - per mostrare il persistere del valore della letteratura anche quando questa è gravemente compromessa dalla biografia dell’autore. Tra gli ospiti, Ernesto Ferrero, Daria Galateria, Lino Guanciale che legge alcuni passi da Céline.

Il rapporto con gli attori, a cominciare da Lino Capolicchio: lo racconta Pupi Avati che – venerdì 17 aprile alle 22.00 su Rai Storia – introduce il nuovo appuntamento con lo sceneggiato “Jazz Band”, da lui diretto nel 1978 per la Rai e che racconta la storia di un gruppetto di ragazzi bolognesi che nel 1956 sognano il futuro attraverso la musica jazz. Capolicchi è quasi un alter ego dello stesso Avati, che lo dirige anche nell'apprendimento del clarinetto, per meglio risultare nella recitazione. Avati, infatti, ha fatto parte di formazioni jazz come clarinettista, e in "Jazz band" prende parte alle "jam session" inserite nella colonna sonora. Lo sceneggiato è proposto in versione restaurata in HD, tramite digitalizzazione dei master originali.

Raccontare Céline significa, prima di tutto, raccontare il suo scandalo. Come accettare, come spiegare che possano coesistere nello stesso scrittore la bellezza della sua lingua, l’invenzione di un francese unico, il racconto dei dolori dell’umanità nel corso del Novecento, passando tra le due guerre mondiali, e accanto a tutto questo anche uno dei momenti più cupi di quella pagina terribile che è l’antisemitismo? Domande affrontate da Edoardo Camurri in “Punto di svolta”, il programma di Rai Cultura con la regia di Sabrina Salvatorelli in onda venerdì 17 aprile alle 15.20 su Rai3. L’autore di romanzi incredibili come Viaggio al termine della notte, Morte a credito, Nord è anche l’autore di Bagatelle per un massacro e degli altri pamphlet antisemiti. Camurri ripercorre l’opera e la vita di Céline - dal Passage Choiseul alla casa di Meudon, alle porte di Parigi - per mostrare il persistere del valore della letteratura anche quando questa è gravemente compromessa dalla biografia dell’autore. Tra gli ospiti, Ernesto Ferrero, Daria Galateria, Lino Guanciale che legge alcuni passi da Céline.

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