Martedì, 02 Marzo 2021

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Benedetto Croce

Quando esce il nuovo dpcm? Natale 2020 tra regole e divieti

25 Novembre 2020

Quando esco il nuovo Dpcm del presidente del consiglio Giuseppe Conte? Quando sapremo questo Natale 2020? Tutte le novità sulle possibili misure e sui possibili divieti che entreranno in vigore dal dpcm di dicembre.

Quando ci sarà il nuovo Dpcm? Novità Natale 2020

Il nuovo Dpcm con tutta probabilità uscirà i primi di dicembre, ma nelle regioni c'è già fermento per capire come gestire il periodo natalizio. Per capire come passeremo il Natale 2020 è necessario per molte regioni rosse ottenere il cambiamento di fascia e passare quindi nella 'zona arancione'. Questo non sarà possibile prima della prossima verifica sull’andamento dei contagi da parte del ministero della salute e del Cts.

Quando nuovo Dpcm? Regioni in fase di verifica

Le prime regioni che verranno valutate saranno la Lombardia, il Piemonte, la Calabria e la Valle d’Aosta. Seguiranno poi la Provincia di Bolzano, area rossa dal 10 novembre, la Campania, zona rossa dal 13 novembre, e l'Abruzzo, 'rosso' dal 18 novembre. Per quanto riguarda le regole e le raccomandazioni che verranno adottate per le festività natalizie, secondo le ultime news ci saranno solo pochi allentamenti delle misure restrittive e solo se i dati dei contagi lo permetteranno.

Nuovo Dpcm Natale: ecco quando esce

Il nuovo dpcm del presidente Giuseppe Conte dovrà definire le regole da adottare per salvare il Natale, tenendo conto delle esigenze lavorative di negozi, bar, ristoranti e tutte le attività interessate. Il nuovo decreto non uscirà prima di dicembre. Quello attuale infatti durerà fino al 3. Ma intanto il governo italiano si prepara con uno sguardo ai consumi e l’altro all’andamento dei contagi. Sarà senza dubbio un Natale diverso dal solito. Salvo emergenze, il nuovo decreto Conte dovrebbe uscire entro questa data ed entrare in vigore dal 4 dicembre 2020.

Nuovo Dpcm: misure per Natale, spostamenti, scuole e impianti sciistici. Allo studio nuove regole dal 3 dicembre

Mentre si attende il nuovo Dpcm – che entrerà in vigore non appena scadrà quello attuale, cioè il 3 dicembre 2020 – il governo ipotizza nuove possibili misure: dal cenone di Natale, agli spostamenti tra Regioni per ricongiungersi con le proprie famiglie, alla possibile apertura degli impianti sciistici, fino ad arrivare alla scuola.

Cosa prevede il nuovo decreto? Per il momento ancora nessuna notizia certa: “Valuteremo i dati fino all’ultimo” ha detto il Ministro della Salute Speranza alla trasmissione diMartedì su La7. “Ci sono ancora molti giorni da qui alla scadenza del decreto ancora in vigore, quindi vorremmo vedere e capire quanto riusciamo ancora a piegare la curva con le misure adottate finora, ma continueremo con il principio di proporzionalità delle misure restrittive” ha continuato.

Speranza quindi annuncia che l’Italia rimarrà probabilmente ancora suddivisa in aree a rischio di contagio da Coronavirus, confermando la scelta di “non fare un lockdown generalizzato uguale in tutti i territori” e mantenere la distinzione in zone rosse, arancioni e gialle. “Penso che sia il metodo giusto e vogliamo insistere su questa strada” ha continuato il Ministro della Salute Speranza, avvertendo: “Guai a scambiare i primi segnali che vanno nella direzione giusta per uno scampato pericolo”.

Nuovo Dpcm 3 dicembre, spostamenti tra Regioni

Il nuovo Dpcm permetterà gli spostamenti tra Regioni in vista delle festività natalizie? Per il momento, ribadisce Speranza “Bisogna evitare spostamenti che non sono strettamente necessari“, così da “ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone quando queste non sono indispensabili e bisogna restare a casa ogni volta che è possibile”. Poi il Ministro ha aggiunto: “Vedremo l’evoluzione epidemiologica delle prossime settimane“.

Nuovo Dpcm, Natale 2020: cenone con limite numero persone

Per quanto riguarda invece il cenone di Natale 2020, il Ministro della Salute, per il momento, ritiene che si possa fare, ma con un numero limitato di persone. “Bisognerà limitarsi agli affetti più stretti” ha detto Speranza, precisando però che non è ancora stato imposto un tetto massimo di partecipanti. “I numeri li valuteremo, ne ragioneremo nelle prossime ore” ha precisato.

Oggi infatti ci sarà una riunione in cui il governo discuterà anche a proposito di questo. Intanto “in Germania hanno scelto il numero 10, ma, al netto del singolo numero, il messaggio è quello di ridurre tutte le occasioni non necessarie in cui il contagio si può diffondere” ha ricordato Speranza.

Nuovo Dpcm, impianti sciistici aperti o chiusi?

Un’altra questione che verrà affrontata dai Ministri nelle prossime ore sarà quella degli impianti sciistici. Con il nuovo Dpcm potranno aprire o dovranno rimanere chiusi? Mentre le Regioni hanno chiesto l’apertura, Speranza sembra aver posto un blocco: “Io capisco che dietro ogni ambito economico, sociale, come anche quello del turismo della neve ci sono famiglie e persone che lavorano e che meritano il massimo rispetto”.

“Ma – ha precisato Speranza – il punto non è solo la pista da sci. Il punto è evitare le tantissime aggregazioni che possono svilupparsi e i tanti trasferimenti di persone che vanno in vacanza in quei posti”. Poi il Ministro ha ricordato la situazione di quest’estate, quando “in tanti, nel nostro Paese, hanno pensato che la battaglia fosse vinta, hanno abbassato la guardia, e ci siamo ritrovati oggi con una situazione difficile da gestire”.

Quindi, “attenzione: non ripetiamo gli errori fatti in estate” ha proseguito Roberto Speranza. Intanto l’Austria si è detta contraria alla proposta avanzata dall’Italia di chiudere gli impianti sciistici a livello europeo durante le vacanze natalizie.

Nuovo Dpcm 3 dicembre, scuole: ipotesi apertura

Il governo tratterà anche il tema dell’ipotetica apertura delle scuole con il nuovo Dpcm del 3 dicembre. Si sta parlando infatti di una ritorno alla didattica in presenza, ma senza ancora alcuna notizia certa. Nella riunione di oggi tra il premier Conte e i capidelegazione delle forze di maggioranza si approfondirà anche questo punto.

Per il momento circolano voci di un possibile “giorno X” in cui le scuole potrebbero riaprire. Fonti di governo fanno sapere che forse dal 9 dicembre i ragazzi potrebbero tornare nelle aule. I dati decisivi saranno quelli attesi per la giornata di venerdì. A chiedere l’immediato ritorno sui banchi è anche la ministra Lucia Azzolina.

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