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Nuovo Dpcm, quando parla Conte oggi?

Il discorso tanto atteso

04 Novembre 2020

Nuovo Dpcm, quando parla Conte oggi?

Come ad ogni nuova misura e nuovo dpcm approvato l'Italia sta con il fiato sospeso e aspetta l'ormai attesissimo discorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Dunque, la domanda che rimane è solo una: quando parlerà Conte oggi?

Annunciata l'ora della conferenza stampa di Giuseppe Conte: sarà alle 20:20 in diretta dai suoi canali social e in tv su RaiNews24, TgCom24 e Sky Tg24 oltre che su Rai 1 e La 7. Sarà visibile anche il live streaming anche su Mediaset Play, Rai Play e sul portale tg24.sky.it.

Nuovo Dpcm, c'è la firma di Conte: parrucchieri aperti nelle zone rosse. Le decisioni prese nel vertice notturno

Il premier Giuseppe Conte non cede all'ultimo pressing delle Regioni e, a tarda notte, firma il Dpcm che istituisce un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio alla quale appartiene una Regione. Una riunione finale tra il capo del governo, i capi delegazione, i ministri Francesco Boccia, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli e il sottosegretario Riccardo Fraccaro mette un punto a "singolar tenzone" tra l'esecutivo e le Regioni. Poche le concessioni del primo alle seconde, con un appendice: il capitolo ristori che, su pressing dei governatori, Conte sarà costretto ad allargare rispetto alle previsioni di qualche ora fa.

Sull'elaborazione dei dati - decisiva per stabilire in quale fascia di rischio collocare una Regione - il decreto "garantisce il coinvolgimento" delle Regioni stesse, spiega il governo. Non solo, infatti, i governatori partecipano alla cabina di regia sull'emergenza sanitaria ma nel Dpcm si precisa che il ministero della Salute emetterà le ordinanze di chiusura "sentiti" i presidenti delle Regioni, si sottolinea nella lettera inviata da Boccia  e dal titolare della Salute Roberto Speranza alle Regioni i due ministri rispondono ai rilievi inviati sul Dpcm.

Nodo importante: sulla richiesta di ristori, la lettera alle regioni assicura che il decreto sarà varato in settimana e le erogazioni saranno "tempestive". Ma ora ai vertici del governo spetterà trovare nelle prossime ore i soldi necessari a mitigare la rabbia di commercianti, ristoratori, gestori di bar delle zone rosse: tutti destinati a chiudere per almeno due settimane. "Non vanifichiamo lo sforzo di tutte quelle categorie che in questo momento hanno ridotto la propria attività", avverte il titolare degli Esteri Luigi Di Maio. La cifra prestabilita di 1,5 miliardi non basterà. Inoltre i tempi per chiedere un nuovo scostamento di bilancio sono strettissimi mentre, solo erogando risorse dopo il 10 dicembre queste potranno essere inserite nelle spese del 2021. Non è tutto: al Mef e al Mise spetterà la complessa modulazione della platea dei destinatari ai ristori in un decreto che mette in campo diversi tipi di chiusure. E c'è da riaffrontare anche il tema dei congedi parentali, destinati ad allargarsi con la Dad dalla seconda media in poi prevista per le Regioni nello scenario 4. Pochissime, invece, le limature al testo. I 21 parametri per classificare il livello di rischio di una Regione non cambiano, così come l'impianto delle chiusure. Rispetto alla bozza del pomeriggio c'è però una novità: barbieri e parrucchieri potranno restare aperti anche nelle Regioni "rosse".

Dpcm 3 novembre, oggi in Gazzetta: le novità rispetto alla bozza

Parrucchieri aperti anche nelle aree rosse. In quelle arancioni chiusi bar, ristoranti, e stop allo spostamento tra regioni.

Dpcm oggi in Gazzetta: zona rossa e zona arancione, la classificazione delle regioni

Nella zona rossa dovrebbero essere Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d'Aosta. In bilico la Campania. Zona arancione Puglia, Sicilia, Liguria e probabilmente il Veneto. Tutte le altre sono zone verdi. Le Regioni hanno chiesto che la valutazione del rischio epidemiologico venga fatta in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione regionali. E il governo ha promesso un "coinvolgimento".

Pronto il nuovo Dpcm: parte da giovedì

Nonostante la poca chiarezza della giornata, in cui si è temuto che lo stop agli spostamenti potesse essere implementato già nella notte, nelle ultime ore è emerso come il tutto prenderà inizio a partire da giovedì. Sandra Zampa, sottosegretario alla salute, ha dichiarato che “domattina ci sveglieremo con un Dpcm già pronto”. 

Il coprifuoco alle 22, passa la linea di Italia Viva

Sul coprifuoco alla fine si è deciso di propendere per la scelta dello stop agli spostamenti alle 22. Passa dunque la linea di Italia Viva, che si era dichiarata più volte contraria all’idea di introdurlo alle 21. Il ministro Teresa Bellanova ha nuovamente espresso la forte preoccupazione per i danni che potrebbe ricevere la filiera agroalimentare.

Nuovo Dpcm oggi: le regole nelle zone arancioni

La seconda area è quella arancione, dove ci sarà un inasprimento delle regole rispetto alle zone verdi. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie qui resteranno chiusi sempre e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Dovrebbe essere vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, salvo comprovate ragioni di lavoro, studio, salute. Per il resto valgono tutte le regole delle zone verdi: 50 per cento di capienza sui mezzi pubblici, didattica a distanza integrale alle superiori, stop ai musei e coprifuoco dalle 22.

Dpcm oggi: le misure nelle zone rosse

Nelle regioni individuate ad alto rischio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, e perfino gli spostamenti all'interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. La didattica a distanza in queste regioni scatterà già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili). Resteranno chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e - fino alle 22 - la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze. Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. E le industrie. Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso.

Nuovo Dpcm: servirà l'autocertificazione?

Solo le Regioni rosse entreranno, quindi, in una sorta di lockdown che per molti aspetti ricorda quello della primavera scorsa. E su questi territori si discute sull'utilizzo dell'autocertificazione, in versione modificata, fortemente voluta dal ministro Speranza. Di certo, andrà compilata ed esibita quando si dovrà uscire dopo le 22, ossia quando scatterà il coprifuoco nazionale.

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