Olimpiadi Milano-Cortina 2026, l'Italia dovrà vincere più di 38 medaglie e oltre 13 ori per battere record di Lillehammer 1994
Se a livello assoluto è giusto dire che gli Azzurri non hanno mai vinto così tante medaglie nelle Olimpiadi invernali, è anche corretto relativizzare il tutto. A Lillehammer, infatti, venivano distribuiti complessivamente 61 ori (e 61 argenti e 61 bronzi), mentre a Milano-Cortina 2026 gli ori distribuiti in totale saranno 116 (con 116 argenti e 116 bronzi)
Abbiamo letto da più parti che l’Italia, nelle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, ha battuto il record di medaglie vinte a Lillehammer nel 1994. In quella edizione furono 20, ora siamo già oltre quella quota (23 mentre scriviamo).
Se a livello assoluto è giusto dire che gli Azzurri non hanno mai vinto così tante medaglie nelle Olimpiadi invernali, è anche corretto relativizzare il tutto.
A Lillehammer, infatti, venivano distribuiti complessivamente 61 ori (e 61 argenti e 61 bronzi), mentre a Milano-Cortina 2026 gli ori distribuiti in totale saranno 116 (con 116 argenti e 116 bronzi). Insomma, vengono assegnate quasi il doppio di medaglie (fattore 1,9) ed è quindi più facile e probabile vincerne una rispetto alla edizione 1994.
Volendo essere corretti, perciò, dovremmo dire che solo superando quota 38 medaglie vinte (le 20 di Lillehammer moltiplicate per il fattore 1,9) la spedizione dell’Italia migliorerebbe i risultati 1994. E solo vincendo più di 13 ori (i sette del 1994 moltiplicati per 1,9) rispetto agli attuali otto.
Inoltre, spaccando proprio in quattro il capello, bisogna pure sottolineare che nel 1994 la Russia partecipava alle Olimpiadi con la sua spedizione al completo, composta da 113 atleti, e che alla fine dei Giochi risultava prima nel medagliere con 11 ori (l’Italia chiuse al quarto posto con sette ori). Nel 2026, invece, la Russia è stata esclusa dalle Olimpiadi, e ci sono solo 13 atleti russi in gara, ma come individui neutrali. Insomma, manca uno dei concorrenti più forti in molte discipline.
Dobbiamo però spezzare una lancia pure a favore delle meravigliose atlete (sei medaglie d’oro su otto arrivano infatti dalle donne, una da una squadra mista, una sola da un uomo) e i meravigliosi atleti di Italia 2026.
A Lillehammer, infatti, nove medaglie su 20 furono conquistate nello sci di fondo. Ben cinque da Manuela Di Centa. E su quei trionfi, purtroppo, successivamente si allungarono ombre e sospetti, mai accertati, va detto, nei tribunali di vario ordine e grado, relativi al famigerato Centro studi biomedici applicati allo sport di Ferrara, diretto dal professor Francesco Conconi.
A Milano-Cortina, invece, le medaglie italiane sono arrivate finora in dieci discipline diverse (battendo il record di Pechino 2022, dove provenivano da otto discipline differenti), a dimostrazione di un movimento complessivo competitivo su ogni campo di gara.
Di Stefano Bastoni
Di Stefano Bastoni