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Claudio Garella morto, il calcio piange l'ex portiere italiano: vinse scudetti con Verona e Napoli

Si spegne a 67 anni l'ex portiere tra le altre di Verona e Napoli con il quale vinse due incredibili scudetti

12 Agosto 2022

Claudio Garella

Claudio Garella fonte Facebook: Hellas Verona FC

Se n'è andato all'età di 67 anni l'ex portiere tra le altre di Verona e Napoli Claudio Garella. Un mito per i fan del calcio degli anni '80 dato che vinse due scudetti tanto belli quanto inaspettati. Il primo con l'Hellas nel 1985 e il secondo col Napoli di Maradona due anni dopo. Anno in cui vinse anche la Coppa Italia. Garella è cresciuto nelle giovanili del Torino, ma nel corso della sua carriera ha giocato anche con Lazio, Sampdoria e Udinese. E chiuse la carriera ad Avellino. È deceduto per problematiche cardiache in seguito a un intervento chirurgico.
 
 

Claudio Garella morto, il messaggio dall'Hellas Verona 

Claudio Garella venne descritto all'epoca da Gianni Agnelli come "l'unico portiere che para senza mani". Il sito dell'Hellas Verona lo ricorda con un messaggio: "Hellas Verona FC piange la scomparsa di una autentica Leggenda della propria storia ultracentenaria: ci ha lasciato oggi, a 67 anni, Claudio Garella. Autentico simbolo del primo Verona guidato da Osvaldo Bagnoli, Garella ha vestito i colori gialloblù dal 1981 al 1985, difendendo la porta dell'Hellas in tutta la trionfale cavalcata iniziata dalla vittoria della Serie B 1981/82, proseguita con la qualificazione in Coppa UEFA nel 1982/83 e culminata con la vittoria dello Scudetto nel 1984/85, di cui Claudio fu indiscusso protagonista.

I suoi numeri resteranno straordinari e irripetibili: appena 143 gol subìti in 157 presenze, 4 delle quali nella Coppa UEFA 1983/84 e altre 4 nelle doppie sfide di Finale di Coppa Italia raggiunta dal Verona 1982/83 e 1983/84. Ma ciò che resterà per sempre nella mente di chi lo ha visto giocare e nell'immaginario di chi solo successivamente ne ha conosciuto - per ragioni anagrafiche - le gesta sportive, è lo stile assolutamente unico di difesa della propria porta, con parate atipiche e al tempo stesso efficacissime. Uno stile che gli è valso il soprannome di 'Garellik'. Un vero e proprio idolo per una generazione di tifosi veronesi e, più in generale, per tutti gli appassionati del calcio italiano.

Il Presidente Setti e tutto il Club si stringono attorno alla famiglia in questo momento di lutto".

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