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Calcio: De Laurentiis "Chi ci governa non conosce problemi club"

25 Maggio 2022

Calcio: De Laurentiis "Chi ci governa non conosce problemi club"

"Gli stadi? Il Ministero degli Interni lascia che accada di tutto" NAPOLI - "La crisi del calcio? Nei ruoli istituzionali calcistici ci sono persone che nella loro vita raramente hanno avuto a che vedere col calcio, non sono stati proprietari. Gravina ha fatto una corsa dalla serie D alla serie B per poi ritornarsene in maniera fallimentare giù col Castel Di Sangro. Questi signori non conoscono i problemi di una società di calcio contemporanea, fanno finta ma non li sanno nè immaginare nè capire". Non si morde la lingua Aurelio De Laurentiis, ospite dell'evento organizzato da Il Mattino per festeggiare i suoi 130 anni di storia. "Vogliono solo mettersi delle medaglie istituzionali con le quali comandare e governare più a lungo possibile - prosegue - Ricordate che fine hanno fatto Blatter e Platini... C'è una posizione dominante assoluta della Uefa che condiziona tutto il movimento calcistico affinchè possa crescere. Poi abbiamo avuto la disgrazia dei politici italiani: i ministri e i sottosegretari allo Sport hanno creato solo dei disastri e dei guai. La Vezzali ora ci sta dando una mano. In Lega abbiamo avuto due presidenze che non fanno fatto molto, ora abbiamo Casini che ha lavorato nel mondo calcistico ed è una persona capace di capire dove si deve intervenire e avere i rapporti corretti e giusti con i governativi che dovrebbero fare le modifiche". E sulla legge Melandri aggiunge: "Ci ha castrato". De Laurentiis, in merito al gap con la Premier, sottolinea anche che "il calcio inglese ha fatto del calcio e dell'industria la sua filosofia. La Thatcher ha buttato fuori gli hooligans, negli stadi hanno messo le celle. Avete visto invece cosa è successo a La Spezia? Il Ministero degli Interni lascia che accada di tutto. Questo è un Paese straordinario dove però non si sono mai messe le cose in ordine". Anche per questo "se non ho la certezza di chi frequenterebbe il mio stadio perché devo investire 50, 60, 100, 200, 300 milioni nella costruzione di una struttura che sia capace di vivere 7 giorni su 7? Gravina in 3 anni e mezzo non ha fatto nulla e non ci aspettiamo che faccia delle cose, ma perchè il governo non adotta le leggi della Thatcher? A quel punto metterei sul tavolo anche 100 milioni". Il presidente del Napoli rivela che "comunque sono stato al gioco e nel 2008 presentai un progetto che non fu nemmeno preso in considerazione. Poi, investendo qualche centinaia di migliaia di euro, presentati un progetto, fatto dallo stesso architetto dello Juventus Stadium, da 40 mila posti ed ero pronto a investire 70 milioni. De Magistris non lo prese in esame perché voleva lo stadio da 55mila posti. Ma negli ultimi 10 anni la media era di 33-34mila spettatori". E sulla disaffezione dei più giovani, aggiunge: "Perchè i ragazzi dagli 8 ai 18 anni stanno abbandonando la visione del calcio? Perchè chi è al comando è vecchio e non li conosce. La partita di calcio è diventata per i ragazzini una rottura di palle che non finisce mai. A Ceferin e Infantino dico di non pensare solo al portafoglio. Il modulo del calcio è sbagliato, bisogna cambiare il modo di fare le partite, bisogna cambiare tutto, svecchiare tutto, anche i vertici". - foto Image - . glb/red 25-Mag-22 17:56

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