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Motomondiale: Aleix Espargarò "Sogno impresa come Leicester o Button"

18 Maggio 2022

Motomondiale: Aleix Espargarò "Sogno impresa come Leicester o Button"

"Quartararo è l'uomo da battere, ci manca ancora qualcosa come velocità e costanza" MADRID (SPAGNA) - "Sì, l'esempio del Leicester è giusto. O anche la Brawn Gp quando vinse il Mondiale di Formula Uno con Button. Sono due buoni esempi ma loro hanno vinto, noi ancora no". Aleix Espargarò sogna un'impresa sportiva di quel livello. A 32 anni, quasi 33, e con oltre 200 Gp alle spalle, lo spagnolo dell'Aprilia ha vinto in Argentina la sua prima gara della carriera e ora, grazie anche agli altri ottimi piazzamenti, è fra coloro che possono aspirare a pieno titolo a vincere il Mondiale in MotoGP. "Ci serve regolarità - spiega a 'Marca' - Credo che siamo veloci, se non lo fossimo non potremmo vincere il titolo, anche se mi manca ancora qualcosa, specie nei confronti di Quartararo, e all'Aprilia manca qualcosina in termini di costanza di prestazioni su tutti i circuiti rispetto alla Yamaha. Ma Fabio ha una pressione che noi non abbiamo". Espargarò non dimentica gli altri "ma non vedo nessuno che sia più veloce o più costante di noi. Martin e Bagnaia, per esempio, sono molto veloci ma finora non sono stati costanti. Lo sono le Suzuki che però non sono veloci come noi. Fabio ha entrambe le cose, per questo credo sia l'uomo da battere per tutti". Comunque vada a finire, comunque, Espargarò non avrà rimpianti: "Sarei molto ingiusto con me stesso se mi basassi solo sui risultati. Certo che mi piacerebbe ritirarmi con due o tre titoli e 14 vittorie ma non tutti possono vincere, io da piccolo sognavo di dedicarmi alle moto e ci sono riuscito". Senza peli sulla lingua ("sono fiero di essere quello che sono anche se spesso il mio essere diretto mi ha causato qualche problema"), Espargarò vorrebbe che ce ne fossero molti altri come lui "perchè in questo mondo cerchiamo di professionalizzare così tanto che alla fine è una noia, tutti dicono le stesse cose: 'Grazie alla mia famiglia, al mio team, abbiamo fatto un buon lavoro'. A volte bisogna essere più politically correct ma stiamo standardizzando troppo tutto e questo non mi piace". Il pilota dell'Aprilia ammette però che in alcune occasioni, tornasse indietro, certe cose non le direbbe. Come l'attacco ad Alex Marquez dopo le qualifiche di Austin o quello a Marc in occasione delle libere di Jerez: "Non mi pento di quello che ho detto in relazione ai singoli casi però con Marc ho esagerato anche se non penso di avergli mancato di rispetto". - foto agenziafotogramma.it - . glb/red 18-Mag-22 09:58

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