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Pechino 2022: i 5 atleti italiani da tenere d'occhio

Quanto ci hanno emozionato le Olimpiadi di Tokyo? A febbraio ritorna l'appuntamento con le gare invernali, sempre in Asia, e con un team Italia tutto da seguire

12 Agosto 2021

Pechino 2022: i 5 atleti italiani da tenere d'occhio

Cala il sipario su Tokyo 2020, e si aprono le danze per Pechino 2022. Le attesissime Olimpiadi invernali arriveranno dopo una pausa di soli cinque mesi dai Giochi olimpici estivi, complici i ritardi e le incertezze dovute alla pandemia. Ora tutti gli occhi sono puntati sulla Cina, dal 4 al 20 febbraio ospiterà le squadre di tutto il mondo, diventando il primo paese a tenere entrambe le versioni dei Giochi, sia invernali che estivi (tenutisi nel 2008).

Nonostante lo spettro del Covid19 abbia pesato sul team Italia a Tokyo, e le previsioni per questo inverno sono altrettanto incerte, le emozioni e la speranza che gli atleti ci hanno saputo infondere in questo periodo complesso sono state tante. Dopo le stelle dello sport che hanno consegnato allo Stivale il record di medaglie mai vinte prima, oggi vi parliamo di 5 sportivi da tenere d'occhio per i prossimi Giochi invernali di Pechino 2022.

Pechino 2022: i 5 atleti italiani da tenere d'occhio

Amos Mosaner e Stefania Constantini - Doppio misto curling

La coppia di atleti è riuscita a qualificare l'Italia per la prima volta in assoluto alle gare di doppio misto curling per le Olimpiadi invernali. I due hanno ottenuto il pass per entrare nel team Italia di Pechino 2020, raggiungendo il quinto posto al Campionato mondiale tenutosi ad Aberdeen (Scozia) lo scorso giugno. La cortinese Stefania Constantini ha gioito dicendo: "È una sensazione pazzesca". Classe 99, gareggerà al fianco del 26enne Amos Mosaner, primo aviere dell'Areonautica Militare. Mosaner si era già distinto con merito alle passate Olimpiadi di PyeongChang 2018, per le quali era riuscito a qualificare gli Azzurri con il colpo decisivo durante le qualificazioni.

Il curling italiano nasce a Cortina d'Ampezzo negli anni '20 del Novecento, ma ha esordito solo nel 2006 con le Olimpiadi invernali di Torino 2006. Questo aveva allargato il giro degli appassionati della disciplina, costruendo e ammodernando gli impianti presenti sul territorio italiano. Il vero debutto è arrivato però con PyeongChang 2018, quando gli Azzurri sono arrivati a un passo dalle semifinali, ma si sono visti bloccati dalla Norvegia.

Matteo Gatti - Slalom gigante

Storia leggermente diversa per Matteo Gatti, che ha conquistato tutti ottenendo la qualifica per le Olimpiadi invernali. Il giovane atleta in realtà non farà parte del team Italia, ma porterà per la prima volta San Marino a tentare il podio in una delle discipline più amate tra gli sport invernali. E questo già è un risultato incredibile e che fa emozionare. Insieme a lui anche Alberto Tamagnini porterà la bandiera bianco-azzurra sulle piste dell' estremo oriente, dove gareggeranno in lotta contro il tempo per conquistare il podio.

Sofia Goggia - Discesa libera

Non sta già più nella pelle all'idea di tornare alle Olimpiadi, la bergamasca Sofia Goggia. La giovane atleta, classe '92, ha conquistato l'oro nella discesa libera ai suoi primi Giochi invernali in assoluto, quelli di PyeongChang 2018. In un'intervista infatti racconta: "Ho seguito ogni gara delle Olimpiadi di Tokyo 2020, dormendo poco e tifando tanto. Ora tocca a noi, ci vediamo a Pechino!"

E in un commuovente post su Instagram racconta: "Seduta in cima al Montebello, guardando il piccolo grande comprensorio da cui sono partita, rivedo tutto, le prime curve, le piste, rivivo nel cuore e nella mente il percorso, vedo i sogni di me da piccola e allo stesso tempo, con immensa gratitudine, li stringo forte nelle mie mani. Mi sento emozionata per tutto questo ma anche per quello che ho vissuto in questi giorni tramite Tokyo e…mi sento di dire che per me non c’è nulla, nulla di paragonabile all’Immensità dell’Olimpiade. Penso e sorrido…se mi dovessero chiedere quale sia il mio sogno, risponderei, a distanza di anni, con sincera emozione: lo stesso di quando ero bambina".

Carolina Kostner - Pattinaggio artistico

Che Carolina Kostner sia una garanzia nel panorama dei campioni azzurri, questo è ben noto. L'atleta, oggi 33enne, si è data ancora del tempo per decidere a causa di un infortunio. Durante le scorse Olimpiadi invernali la reginetta del pattinaggio artistico aveva fatto sognare l'Italia, mancando di pochissimo il podio. Nel pattinaggio gli Azzurri si sono dovuti accontentare della medaglia di legno (ai piedi di Canada, Russia e Usa) proprio come a Sochi 2014. Questo però non ha demotivato la Kostner, che allora aveva promesso di dare il massimo per ritornare sulla scena.

Pechino 2022 potrebbe essere inoltre l'anno di chiusura per la sua carriera come atleta agonista, una parabola che ricorda un'altra grande campionessa, Federica Pellegrini, che a 32 anni ha annunciato il ritiro dalle competizioni per dedicarsi all'allenamento e al suo nuovo ruolo come membro del Comitato olimpico internazionale. Karolina Kostner ha infatti rivelato ai media: "Ho tanti progetti in mente, soprattutto per beneficenza. C’è una cosa che mi piacerebbe fare, cioè portare il pattinaggio nelle città. Vorrei fare la portavoce di questo sport ed essere d’ispirazione per i più giovani. Il mio limite è solo il cielo".

Michela Moioli - Snowboard

Michela Moioli sarà un altro nome da tenere bene a mente per le Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Dopo l'oro conquistato a PeyongChang 2018, l'azzurra ha fatto di nuovo rimbalzare il suo nome sui media internazionali vincendo l'argento nei mondiali di snowboard 2021, disputati lo scorso febbraio sulla pista di Idre Fjall (Svezia). Il suo debutto era avvenuto durante Sochi 2014, quando ancora 19enne un brutto infortunio l'aveva costretta a fermarsi prima del podio. 

La giovane bergamasca esce inoltre da un anno da incubo per la propria vita personale, in quanto cittadina di Alzano Lombardo, uno dei luoghi più colpiti dalla pandemia. Ai social aveva infatti affidato la tristezza di vedere una città diversa al suo rientro dal mondiale: "L’ultima volta che portai la coppa a casa, l’accoglienza fu ben diversa e tutti ce lo ricordiamo. È triste e drammatico tornare al proprio paese così, vedere le vie deserte, le case, le finestre, i negozi chiusi, ed in lontananza il rumore delle sirene. Grazie sindaco Camillo per come stai combattendo, insieme a tutti i medici, infermieri, volontari e personale ospedaliero. Siete tutti degli eroi! È un momento difficile ma che stiamo affrontando a testa alta. Forza alzanesi, bergamaschi e italiani! Noi non ci arrendiamo mai!".

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