Mercoledì, 28 Luglio 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Gianluca Vialli, chi è: dall'amicizia con Mancini alla lotta contro il cancro

Gianluca Vialli: tutto sulla moglie, le figlie, l'amicizia con Roberto Mancini e la battaglia contro il tumore al pancreas. Ora è guarito?

29 Giugno 2021

Gianluca Vialli, chi è: dall'amicizia con Mancini alla lotta contro il cancro

Gianluca Vialli (fonte: Facebook)

Ex giocatore di calcio e allenatore, Gianluca Vialli, nato a Cremona il 9 luglio 1964, è il capo delegazione della Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini. Vialli è sposato, ha due figlie e nel 2019 ha sconfitto un male terribile, il tumore al pancreas. Ecco chi è Gianluca Vialli e tutte le curiosità sulla sua vita privata e non solo.

Gianluca Vialli, chi è: dall'amicizia con Mancini alla lotta contro il cancro

Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, Vialli ha come moglie dal 2003 la bella Cathryn White Cooper. Olivia e Sofia sono invece le loro figlie. Gianluca e la donna, ex modella di origine sudafricana e ora famosa arredatrice di interni, si sono conosciuti nel Regno Unito, quando lui giocava al Chelsea (squadra che poi ha allenato dal 1998 al 2000).

Tutto procedeva a gonfie vele per Vialli, sia dal punto di vista lavorativo che privato. Però nel 2017 è arrivata per lui una terribile notizia: aveva un tumore al pancreas e nello stesso anno ha iniziato a sottoporsi a chemioterapia. Durante la cura Gianluca ha perso 16 kg, ma anche capelli, barba e sopracciglia. Un anno dopo, nell'ottobre 2019, dopo averlo sconfitto, l'allenatore è tornato in campo con un ruolo di spicco nello staff della Nazionale di Mancini. 

Gianluca Vialli e il tumore: ora è guarito ma...

Ora Vialli sta meglio e in un'intervista rilasciata al quotidiano britannico The Times nel 2020 aveva raccontato: "Fisicamente sto bene e sto riacquistando i muscoli ma sono ancora molto spaventato e preoccupato. Ogni volta che mi sveglio o che vado a letto con un po’ di mal di pancia o di mal di testa o con qualche linea di febbre, penso subito “oddio, è tornato". Ci vorrà tanto tempo prima che riesca a sbarazzarmi di questa sensazione. Le mie figlie - aveva continuato - mi hanno aiutato disegnandomi le sopracciglia e ho chiesto dei consigli a mia moglie sui trucchi da usare. Abbiamo riso, devi ridere, hai bisogno di trovare il lato divertente,  ma c’erano dei giorni in cui mi rinchiudevo in bagno per non farmi vedere piangere".

A Che Tempo che fa l'ex attaccante, un anno dopo, era ritornato sull'argomento: "Io con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me. Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare" aveva concluso.

Gianluca Vialli e Roberto Mancini: "I gemelli del gol"

Grande amico di Gianluca Vialli è senza dubbio Roberto Mancini. I due, quando giocavano alla Sampdoria erano chiamati "i gemelli del gol" e insieme hanno portato a casa lo scudetto. Dopo la malattia, il ct Roberto Mancini ha chiamato l'amico come capo delegazione della Nazionale di calcio dell'Italia. "Ci siamo conosciuti in Nazionale quando eravamo ragazzini - ha detto Mancini alla Rai - e lui era un giocatore forte, tecnico, velocissimo. Ricordo che la prima volta insieme mangiammo e parlammo della Samp. Nei miei gol c'era il suo piede e nei suoi il mio".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x