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Accordo Dazn-Tim, i dubbi dell'Antitrust. Le telco chiedono chiarimenti

All’Antitrust il compito di far luce su questa vicenda e di capire se i possibili benefici derivanti dall’accordo con Dazn siano legittimi o meno

29 Maggio 2021

Accordo Dazn-Tim, i dubbi dell'Antitrust. Le Telco chiedono chiarimenti

Fonte: lapresse.it

Puntare sul calcio in streaming per fare un ulteriore passo in avanti rispetto ai competitor nel mercato delle telecomunicazioni: potrebbe essere questa la strategia alla base dell’accordo di Tim con Dazn, ufficializzato nei mesi scorsi. Un’unione di intenti che ha consentito alla piattaforma streaming di aggiudicarsi, per 840 milioni di euro, i diritti Tv per la trasmissione dei prossimi tre campionati di Serie A.

Accordo Dazn-Tim, i dubbi dell'Antitrust. Le Telco chiedono chiarimenti

A preoccupare i principali player del mercato telco a livello nazionale è la possibile dinamica di concorrenza sleale che potrebbe favorire Telecom Italia nel prossimo futuro. Tanto che, come riportato da Milano Finanza, nelle ultime settimane Open Fiber, Iliad, Fastweb, Wind e Vodafone hanno fatto pervenire degli esposti all’Antitrust.

Grazie all’accordo di distribuzione siglato con la società di Len Blavatnik, dal valore annuo di 340 milioni di euro, Tim è divenuto "l’operatore di telefonia e pay tv di riferimento per l’offerta dei contenuti di Dazn in Italia". Ed è proprio questa espressione a generare i dubbi dei competitor. Non sono state sufficienti a fare chiarezza neanche le parole dell’AD di Tim Luigi Gubitosi, che ha tenuto a sottolineare l’esistenza di un accordo di riservatezza sottoscritto tra le parti.

Resta dunque da capire se l’intesa con Dazn riguarderà la sola distribuzione in esclusiva del campionato su Timvision o se, al contrario, comporterà altre corsie preferenziali per Tim. Senza trascurare il fatto che l’ingresso nel settore del calcio in streaming potrebbe legarsi anche a un altro obiettivo strategico di Telecom Italia: frenare l’ascesa di Sky, il cui nome è da sempre legato proprio ai diritti Tv del campionato di Serie A, sbarcata nel mercato della telefonia italiana e quindi divenuta a tutti gli effetti uno scomodo competitor per Tim.

All’Antitrust, che potrebbe pronunciarsi già entro fine giugno, il compito di far luce su questa vicenda e di capire se i possibili benefici derivanti dall’accordo con Dazn siano legittimi o meno. Una decisione che potrebbe cambiare nuovamente le carte in tavola nella già intricata partita per i diritti Tv, a meno di due mesi dal calcio d’inizio della prossima stagione.

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