Alla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Ulaanbaatar il concerto “Nacque al mondo un sole – musiche e canti nel segno di San Francesco”

L’evento è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dall’Ambasciata d’Italia a Ulaanbaatar, in collaborazione con la Chiesa Cattolica in Mongolia – Prefettura Apostolica di Ulaanbaatar

Il 26 marzo 2026, presso la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Ulaanbaatar, in Mongolia, si è tenuto il concerto “Nacque al mondo un sole – musiche e canti nel segno di San Francesco”, un evento musicale dedicato alla figura e al messaggio universale di San Francesco d’Assisi.

L’evento è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dall’Ambasciata d’Italia a Ulaanbaatar, in collaborazione con la Chiesa Cattolica in Mongolia – Prefettura Apostolica di Ulaanbaatar.

Il titolo del concerto richiama il celebre verso di Dante Alighieri nel Paradiso, dove il Sommo Poeta descrive la nascita di Francesco come il sorgere di un sole sull’umanità.
Da questa immagine prende ispirazione il programma musicale, concepito come un viaggio che attraversa il Medioevo e la contemporaneità, mettendo in dialogo tradizioni musicali diverse e culture lontane. Attraverso laude francescane, canti medievali e brani della tradizione europea e mediterranea, il concerto ha proposto un percorso musicale dedicato ai temi centrali del messaggio francescano: la fraternità tra gli uomini, il rispetto per la natura e l’armonia tra l’uomo e il creato ed in ultima analisi la pace,

L’iniziativa, aperta dai saluti del Cardinal Giorgio Marengo, dell’Ambasciatrice d’Italia, Giovanna Piccareta e dal Direttore dell’Istituto di Cultura italiano, Federico Roberto Antonelli, inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026) promosse dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Protagonisti del concerto sono stati:
Valentina Volpe Andreazza, mezzosoprano

Stefano Salvatori, pianoforte

E con la partecipazione di Onon Enkbath che ha accompagnato la lettura introduttiva del concerto francescano suonando il tradizionale strumento mongolo Morin Khuur.

Il programma ha incluso musiche tratte dal Laudario di Cortona, canti della tradizione europea medievale e pagine di compositori legati alla sensibilità musicale contemporanea, tra cui Ennio Morricone, Riz Ortolani e Nicola Piovani, in un dialogo tra spiritualità, tradizione e modernità.

All’evento hanno partecipato oltre ad esponenti delle autorità locali e del corpo diplomatico, oltre cento persone della comunità locale appassionate di musica e di cultura italiana.