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Sanremo 2026, Sal Da Vinci trionfa alla 76ª edizione del Festival: il percorso e la carriera del vincitore che ha conquistato l’Ariston

01 Marzo 2026

Sal Da Vinci, vincitore Sanremo

La notte del 28 febbraio resterà impressa nella memoria del pubblico dell’Teatro Ariston. Quando alla 76ª edizione del Festival di Sanremo è stato pronunciato il nome di Sal Da Vinci, la platea è esplosa in un applauso lungo, caldo, quasi liberatorio. Per sempre sì aveva già dato la sensazione di essere qualcosa di più di un semplice brano in gara: era diventato un sentimento condiviso, un passaparola emotivo che cresceva di sera in sera fino alla vittoria finale.

Una canzone nata per restare

Dentro Per sempre sì convivono due anime: quella melodica, profondamente legata alla tradizione partenopea, e quella più contemporanea, valorizzata dalla produzione di Merk & Kremont. Il risultato è un equilibrio raro, capace di parlare sia agli amanti della canzone italiana classica sia a un pubblico più giovane e abituato alle sonorità attuali. La firma autoriale – F. Da Vinci, F. Abbate, A. La Cava, S. Da Vinci, F. Mercuri, G. Cremona ed E. D. Maimone – ha dato forma a un brano costruito per crescere ascolto dopo ascolto, fino a diventare uno dei simboli musicali dell’edizione.

Un impatto immediato già dalla prima serata

L’entusiasmo si è percepito fin dal debutto. Ancora prima che iniziasse a cantare, il pubblico ha intonato spontaneamente Rossetto e caffè, la hit del 2025 che aveva già riportato l’artista in cima alle classifiche. È stato un momento rivelatore: l’Ariston non stava solo ascoltando una nuova proposta, stava accogliendo un percorso. L’esibizione, intensa e curata anche nella componente scenica, si è chiusa con una standing ovation che ha anticipato quello che sarebbe accaduto nelle serate successive. L’energia di Sal, il suo sguardo emozionato e la vibrazione della voce raccontavano già tutto: la gioia, la gratitudine e la consapevolezza di essere arrivato a un traguardo importante, senza bisogno di parole.

Sal Da Vinci: un ritorno atteso dopo diciassette anni

La 76ª edizione del Festival segna anche un ritorno simbolico: l’ultima partecipazione in gara risaliva al 2009. Diciassette anni dopo, l’Ariston è diventato il luogo della consacrazione. Una carriera costruita tra musica e teatro, un legame costante con il pubblico e una rinnovata popolarità digitale hanno trovato sintesi in questa vittoria, che suona come il punto più alto di un percorso coerente e mai interrotto.

Sal Da Vinci: un successo che parla a tutti

La superfinale, che ha visto competere Sal Da Vinci con Sayf, Ditonellapiaga, Arisa e la coppia Fedez & Masini, ha confermato un consenso trasversale. Il risultato, determinato dalla combinazione di televoto, sala stampa e giuria radio, certifica la capacità dell’artista di unire generazioni diverse. Non solo una vittoria, dunque, ma la dimostrazione che una canzone può ancora trasformarsi in un racconto collettivo capace di attraversare pubblico, media e piattaforme digitali, e che l’emozione si percepisce intensamente anche senza che venga pronunciata una sola parola.

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