DiMartedì non teme Sanremo: Floris vola in prima serata e batte la concorrenza

Il talk di La7 firma il miglior risultato contro il Festival e batte anche la concorrenza

In un martedì dominato dall’evento televisivo più imponente dell’anno, DiMartedì su La7 dimostra ancora una volta che l’autorevolezza paga. Anche contro la prima serata di Sanremo, il programma condotto da Giovanni Floris ottiene un solido 5,6% di share con 1.156.000 spettatori, raggiungendo picchi del 6,92% e 1.801.000 contatti. Numeri che raccontano una storia precisa: c’è un pubblico che, anche nelle serate-evento, sceglie il talk della Rete di Urbano Cairo.

Il dato assume ancora più valore considerando la concorrenza straordinaria. Sanremo rappresenta da sempre una sorta di “buco nero” dell’audience, capace di assorbire milioni di telespettatori e di ridimensionare qualunque altra proposta. Eppure, DiMartedì non arretra, non cambia collocazione, non rinuncia alla propria identità. Anzi, cresce e riesce a superare – anche nella fascia di sovrapposizione – È sempre Cartabianca su Rete 4.

È il miglior risultato ottenuto da Floris ottenuto contro Sanremo da quando sta a La7: un traguardo che non è frutto del caso, ma di un percorso costruito negli anni. DiMartedì è uno di quei rari programmi che non hanno mai abbandonato il campo di fronte ai grandi eventi mediatici, che si tratti del Festival, di una partita della Nazionale o di una serata di Champions League. Nessuna ritirata strategica, nessuna sospensione: solo la scelta di restare e offrire un’alternativa.

In un panorama televisivo in cui molti canali preferiscono evitare lo scontro diretto con eventi di tale portata – o finiscono inevitabilmente penalizzati – Floris e la sua squadra hanno consolidato una comunità di spettatori fedeli. Un pubblico che riconosce nel programma uno spazio di analisi, confronto e approfondimento credibile, lontano dal rumore e dall’effimero.

L’autorevolezza non si improvvisa e la credibilità non si costruisce in una stagione. Negli anni, Floris ha mantenuto uno stile rigoroso ma accessibile, capace di coniugare interviste faccia a faccia e dibattiti con un ritmo televisivo efficace. Il risultato è un talk che non vive di polemiche estemporanee, ma di contenuti.

La serata contro Sanremo conferma dunque una tendenza: DiMartedì non è soltanto un programma resistente, è un punto di riferimento stabile dell’informazione televisiva italiana. E quando anche la musica più potente non riesce a silenziarne la voce, significa che quella voce ha conquistato un posto solido nel panorama mediatico.