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Leone d'oro 2022 a "All the beauty and the bloodshed" con/su Nan Goldin: vincono arte e attivismo

"All the beauty and the bloodshed" è il documentario di Laura Poitras sulla vita della Goldin e sulla sua lotta contro Big Pharma

Di Alessandra Basile

08 Settembre 2022

Nan Goldin a Venezia 79 con "All the beauty and the bloodshed"

ph. fonte Biennale di Venezia

CONCORSO UFFICIALE - Vincitore del Leone d'oro

"All the beauty and the bloodshed" è il documentario girato da Laura Poitras sulla vita della celebre artista e, in particolare, sulla sua lotta instancabile e personalmente motivata contro la Purdue Pharma, azienda produttrice dell’ ossicodone, ha scatenato, alla fine della proiezione del film al Lido, un applauso lungo e sentito alla protagonista, presente in sala, da tutto il pubblico. Nan Goldin, dunque, non è solo nota internazionalmente per la sua forma d'arte, ma anche per essere stata un'attivista di chiara fama. Nel film, si alternano una serie di interviste, delle diapositive che ritraggono momenti di vita, delle fotografie e dei filmati sia sulle sue opere sia sulla sua battaglia per ottenere il riconoscimento della responsabilità della famiglia Sackler quanto alle morti da overdose dovute all'assunzione prolungata del loro farmaco in grado di causare dipendenza, come una droga (nel 2017, Nan fondò il Sackler P.A.I.N. (Prescription Addiction Intervention Now) per spingere i musei a non accettare più le sponsorizzazioni dei Sackler, che così ottenevano le detrazioni fiscali, e a cancellare il loro nome dalle gallerie, in segno di disapprovazione per l'operato dell'azienda farmaceutica). OxyContin è il nome del farmaco all'origine dell'epidemia degli oppioidi che avrebbe causato 500mila morti. Purdue si è sempre dichiarata colpevole solo di avere minimizzato l'effetto della dipendenza da farmaco, sollecitando i medici, invece, a prescriverlo in quantità e traendone profitti alle stelle. Alle cause intentate, 2900, la Purdue rispose, nel 2019, facendo domanda di fallimento, oltre che con la dichiarazione dell'ex presidente della Purdue, Richard Sackler, che prendeva le distanze dalle accuse rivolte a lui, alla sua famiglia e all'azienda farmaceutica. Nonostante non sempre vada appoggiata la guerra a Big Pharma, ossia se fatta per presa di posizione, quando invece c'è una colpa, grave e assodata, quella va riconosciuta e pagata, anche se i soldi non riporteranno in vita i defunti. Tornando all'aspetto artistico del film e della Goldin, ricordiamo, fra le sue opere, quelle sui suoi amici, ritratti in situazioni anche crude, come "The Other Side", "Sisters", "Saints and Sibyls", "Memory Lost" e, fra le sue mostre, "Ballad of Sexual Dependency", su cui Nan scrisse anche un libro, e, nel 1989, "Witnesses: Against Our Vanishing" sull'AIDS, che venne censurata dal National Endowment for the Arts. Voto al film: 7,5.

trailer (v.o.) ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED 

ph. La Biennale

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