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Benedetto Croce

Il suono del deserto del Sahara incontra Nashville

Le sonorità di Bombino al Teatro No’hma

Di Ivan Rota

20 Giugno 2022

Il suono del deserto del Sahara incontra Nashville

Le sonorità di Bombino ricordano quelle del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile e una versione del blues densa e appassionata.

Compositore e chitarrista desert-rock, Bombino, con la passione per Jimi Hendrix e Mark Knopfler, si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.

Nativo di Agadez, 80mila anime in mezzo al Niger, aveva un soprannome italiano, dato da un amico, ispirato da suoi lineamenti ancora infantili. Così Omara Moctar, chitarrista e cantautore tuareg, si trasformò in Bambino e poi in Bombino.

La sua musica non si scinde dalla sua identità; essere un tuareg genera le sue canzoni, il presente e il futuro, come ha dichiarato.

“Mi piace dire che sono tuareg rock o rock del deserto, per altri sono blues del deserto, ma trovo più affinità con rock e folk che col blues”.

In Italia e all’estero il sound di Bombino ha conquistato tutti e il 29 e 30 Giugno va in scena, con la sua band, alle ore 21:00, in una vera esplosione di energia, nella cornice dei Giardini di via Zanoia, in occasione del VI appuntamento Armonie e Suoni dello Spazio Teatro No’hma, diretto da Livia Pomodoro, che prosegue nella sua vocazione di portare il teatro fuori dal teatro, “disseminando” spettacoli di alta qualità sul territorio, dal centro alle periferie.

Questo è un impegno culturale e una funzione sociale che rende unico il No'hma; una “disseminazione” che continua a essere evidente anche con questo spettacolo, che vede protagonista Bombino, che porterà sul palco brani del suo terzo album Azel, con il suo nuovo stile, “Bombinoun” di cui è pioniere e che lui chiama affettuosamente “Tuareggae”, unione tra il blues/rock Tuareg, reggae one drop e le armonie vocali occidentali all’interno di brani di musica Tuareg, che danno alle canzoni grande intensità.

Non è casuale la sua performance nel palinsesto di No’hma, nato in un’ottica di cultura per tutti, nel pieno rispetto della missione di Teresa Pomodoro, quella di mettere in comunicazione tra loro le persone, dai palcoscenici alle platee, al di là delle barriere geografiche ed economiche.

E’ utopia di libertà e indipendenza e alcuni dei valori di Teresa Pomodoro – attrice, regista e drammaturga scomparsa nel 2008 – che ha fondato il Teatro 26 anni fa e di cui anima è la Presidente Livia Pomodoro che lo dirige e la cui multiforme attività, proiettata su più fronti artistici e culturali, si intreccia con quella del teatro.

Non mancheranno le melodie tratte da Deran, l’album di Bombino più diretto e coinvolgente, che porta con sé un messaggio di speranza e augurio ad un mondo che sta vivendo un periodo di grande dolore e tumulto, l’Africa.

L’ingresso al No’hma è come sempre gratuito e lo spettacolo è trasmesso in diretta streaming.

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