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Prima della Scala, poche stravaganze e trionfo del nero: la scena è delle coppie da copertina

Primo ad arrivare, con larghissimo anticipo, il virologo Roberto Burioni e ultimo a giungere, a ridosso delle ore diciotto, il Capo dello Stato Sergio Mattarella, a cui il folto pubblico del ‘Macbeth’ riserva un applauso di oltre cinque minuti

Di Massimo De Angelis

07 Dicembre 2021

Primo ad arrivare, con larghissimo anticipo, il virologo Roberto Burioni e ultimo a giungere, a ridosso delle ore diciotto, il Capo dello Stato Sergio Mattarella, a cui il folto pubblico del ‘Macbeth’

Si alza sipario alla Scala di Milano e per l’attesa Prima di Sant’Ambrogio il nero trionfa incontrastato, tra gli smoking tirati a lucido degli ospiti e gli abiti scuri delle raffinate sciure meneghine. Primo ad arrivare, con larghissimo anticipo, il virologo Roberto Burioni e ultimo a giungere, a ridosso delle ore diciotto, il Capo dello Stato Sergio Mattarella, a cui il folto pubblico del ‘Macbeth’ riserva un applauso di oltre cinque minuti. Nel mentre hanno calcato il tappeto rosso personalità del mondo politico, come la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il sindaco Beppe Sala e il Governatore lombardo Attilio Fontana, alternati a vip del mondo fashion, quali Raffaella Curiel e soprattutto Giorgio Armani (in compagnia della nipote Roberta) che si è occupato di allestire il rigoglioso addobbo floreale del Piermarini. Per la prima volta da anni, decisamente pochi i look stravaganti, colorati o sopra le righe, forse perché il momento attuale predilige elegante sobrietà, oppure i presenzialisti (pseudo melomani) egocentrici hanno preferito starsene a casa visto che le obbligatorie mascherine ne oscuravano la visibilità. Numerose le coppie da copertina presenti all’opera di Giuseppe Verdi, a cominciare da Luca Argentero, Alessandro Cattelan, Alexander Pereira con le rispettive consorti, mentre hanno varcato l'ingresso in versione single l'etoile Roberto Bolle, il tenore Placido Domingo e il musicista Manuel Agnelli. Il duo più ammirato quello composto dal cantante Cesare Cremonini con la giovanile mamma, ma il binomio tanto atteso di Ornella Vanoni con il rapper Marracash è saltato a causa del forfait per una caduta dell’imprevedibile artista milanese. Non poteva mancare il dorato mondo finanziario ambrosiano, capitanato dall’amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel, ma i flash impazziti illuminavano la top model ungherese Barbara Palvin e la collega tricolore Greta Ferro. Terminato lo spettacolo tutti a cena, nonostante sia saltato il rituale evento gourmet alla Società del Giardino per evitare eccessivi assembramenti culinari. E così i ristoranti della Galleria Vittorio Emanuele e del centro storico sono stati presi d'assalto dagli avventori in tuxedo, gioielli o decolletes, pronti a gustare piatti stellati in allegria. Tavoli affollati da Cracco, Savini, Biffi, al Boeucc, al Don Lisander, al Seta dell'hotel Mandarin e per i più giovanili appuntamento fisso da Santa Lucia in via San Pietro all’Orto. Unico comun denominatore il menù ovunque ispirato ai classici meneghini: dal riso giallo rivisitato alla cotoletta guarnita, fino all’imprescindibile panetun bagnato con bollicine Franciacorta millésimé …..   

Di Massimo De Angelis 

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