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Benedetto Croce

Tommaso Zorzi non capisce un tubo di tv

Dallo scontro con Platinette mercoledì sera al Maurizio Costanzo Show è venuta fuori tutta l’incapacità mediatica e l’ignoranza in materia di televisione del noto influencer

Di Stefano Bini

03 Dicembre 2021

Tommaso Zorzi e Barbara D'Urso, volano frecciatine al vetriolo: è guerra tra i due?

Tommaso Zorzi (foto profilo ufficiale Instagram @Tommaso Zorzi)

Nell’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show, quando Tommaso Zorzi ha evidenziato “il sistema eterocentrico nel mondo dello spettacolo”, ha cagato esageratamente fuori dal vaso; ci ha pensato un giustissimo Mauro Coruzzi, in arte Platinette, a rimetterlo in riga ribattendo di “non peccare di vittimismo, che gli omosessuali in tv sono ovunque e che prima delle categorie esistono gli uomini”. Una lezione e uno smacco non poco per un bravo ragazzo come Zorzi, di centrodestra ma che deve stare sul filo del politically correct per non perdere follower su Instagram e consensi in tv; anche se quest’ultimi sono già al minimo storico. Il buon Platinette ha asfaltato così il famoso influencer, nonché neofita della tv, per di più imposto forzatamente a Maurizio Costanzo dal suo autore Gabriele Parpiglia. Non osiamo pensare cosa sia passato in testa al buon Costanzo quando l’influencer ha affermato che il mondo dello spettacolo è eterocentrico; in fin dei conti, a Maurizio Costanzo sono sempre interessati gli ascolti, quindi cento di questi Zorzi. E di Platinette. Non ci capacitiamo del fatto di come un pischello (professionalmente, sia chiaro) sia potuto entrare nella scuderia di Beppe Caschetto, il più importante e potente agente artistico italiano. Non sarà mica che Parpiglia, Signorini, Costanzo, De Filippi ci hanno messo una buona parola? Non ci sarebbe nulla di male poiché in Italia funziona oggettivamente così, ma tanto senza idee e senza consenso televisivo un personaggio dura da Natale a Santo Stefano, quindi il buon Zorzi dovrà ben sapere come muoversi. Al programma Riccanza, lo abbiamo visto fare la bella vita e sperperare soldi, la vittoria al Grande Fratello Vip era del tutto scontata, visto che tra gli autori c’era il suo mentore Parpiglia e Alfonso Signorini lo coccolava come un fidanzatino, ha deluso come opinionista all’Isola dei famosi perché, mentre gli instagrammer erano in estasi, il pubblico televisivo non ne poteva più della sua presenza; delle continue presenze al Costanzo Show, non bisogna aggiungere altro. Sicuramente, gli fa comodo essere il paladino degli omosessuali ma battere il chiodo solo su quello svilisce la sua persona, lo fa apparire monotematico ma soprattutto lo incastra in un ruolo che, avanti di questo passo, si terrà a vita. Il giudice a Drag Race Italia ne è un esempio.

Direttori di rete, conduttori, autori, dirigenti, truccatori, stilisti, attori: il mondo dello spettacolo italiano è pieno di omosessuali. Alcuni valorizzano tutti, altri fanno squadra per agevolare gli artisti (o presunti tali) dello stesso orientamento sessuale; nei vari broadcaster, ne abbiamo tanti esempi. Che Zorzi si erga a paladino di questa situazione e affermi delle fregnacce, lo rende ignorante in materia televisiva e decisamente fuori luogo sotto il profilo morale.

Poi ha anche dei pregi.

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