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Chi è Carlo Alighiero, tutto sull'attore, doppiatore e regista: età, carriera, moglie e figli

Carlo Alighiero è morto all'età di 94 anni. Tutto quello che non sapevate sull'attore: carriera, moglie, figli e la sua carriera strepitosa

12 Settembre 2021

Carlo Alighiero

Carlo Alighiero ed Elena Cotta a Venezia

È morto Carlo Alighiero, attore di teatro, doppiatore e anche regista. L'attore 94enne si è spento dopo una breve malattia, lasciando l'amore della sua vita, la compagna di avventure teatrali Elena Cotta. Alighiero aveva collaborato con artisti come Dario Argento e Vittorio Gassman ma i suoi insegnanti sono stati i grandi del teatro novecentesco come Costa e Capodaglio. Ecco tutto quello che non sapevate sulla stella di teatro che con la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile sui palchi italiani.

Chi è Carlo Alighiero, tutto sull'attore, doppiatore e regista: età, carriera, moglie e figli

Tutti lo conoscono come Carlo Alighiero, ma il suo vero nome è Carlo Animali. È nato ad Ostra, nelle Marche, il 2 febbraio del lontano 1927 e si è spento ieri sabato 11 settembre a Roma, dove abitava da molto tempo. Oltre ad essere un artista eccezionale con le sue performance a teatro e in tv, di Carlo Alighiero si ricorda la sua voce. È stato infatti lui a narrare lo storico sceneggiato Odissea, che ancora oggi è conosciuto in tutta Italia. 

A livello di formazione, Carlo Alighiero ha frequentato l'Accademia di belle arti di Brera a Milano prima, e l'Università Bocconi poi. Nel seguire la sua passione per il teatro si è successivamente trasferito a Roma, dove ha frequentato i corsi dell'Accademia nazionale d'arte drammatica. Tra i suoi insegnanti ci sono stati nomi importantissimi della scena come Orazio Costa, Wanda Capodaglio, Vittorio Gassman (per il quale ha recitato), Silvio d'Amico e Sergio Tofano.

Carlo Alighiero, il matrimonio da sogno con Elena Cotta

Un amore così lo si vede solo nei film. Carlo Alighiero deve tutto al teatro, la sua passione, la sua carriera, e anche l'amore della sua vita Elena Cotta. I due si incontrarono a Milano nell'autunno del 1949, e si sono poi trasferiti a Roma per frequentare l'Accademia Silvio d'Amico. Proprio il teatro li ha uniti fino alla morte, tenendoli insieme per ben 70 anni. Mentre frequentavano i primi studi si sono sposati, precisamente il 30 dicembre 1952. La coppia ha avuto due figlie, Barbara e Olivia. Da loro poi moltissimi nipoti e bisnipoti.

Coppia in amore e anche sul lavoro, Carlo Alighiero ed Elena Cotta hanno calcato le scene mano per mano, a volte con Alighiero alla regia e Cotta sul palco come protagonista. Il lavorare insieme, a differenza di come molti potrebbero pensare, li ha resi ancora più affiatati e nel 2012 i due hanno festeggiato le Nozze di Diamante, in occasione delle quali avevano rinnovato la promessa di matrimonio. Il loro segreto? L'amore per la famiglia. "Come tutte le coppie anche noi abbiamo avuto e abbiamo degli incontri-scontri, degli alti e bassi, ma il collante sono i figli che ami, la famiglia è importante. Il segreto della nostra felicità sono stima e affetto reciproco. Inizialmente c’è la passione, ti puoi innamorare di due occhi azzurri, poi subentra qualcos’altro, il romanticismo, le tenerezze". Queste le parole romantiche di Alighiero per la compagna storica.

Carlo Alighiero, carriera: dal teatro all'esperienza in tv

Appassionato di recitazione fin da piccolo, Carlo Alighiero ha debuttato in teatro con lo stabile di Padova nel lontano 1952, recitando nel classico dei classici per gli amanti della tragedia greca: l'"Agamennone" di Eschilo. Alla regia c'era Gianfranco De Bosio, che soddisfatto per la performance di Alighiero lo ha poi raccomandato nelle successive produzioni dell'artista, aiutando a lanciare la sua carriera. Ecco così che subito dopo l'Agamennone è arrivato l'"Amleto", di Vittorio Gassman. Il suo debutto in teatro arriva prima degli studi all'Accademia d'arte drammatica di Roma.

Tra i suoi compagni di accademia ci sono stati Monica Vitti, Luca Ronconi, Glauco Mauri, Luigi Vannucchi, Ileana Ghione, Renato Mainardi. Per quest'ultimo, Alighiero produsse e interpretò la commedia "Per una giovinetta che nessuno piange" al Teatro Eliseo di Roma, regia di Arnoldo Foà. Con lui anche la moglie Elena Cotta in questa occasione.

Per la televisione invece, Alighiero è ricordato come il Tenente Sheridan, l'assistente di Ubaldo Lay nella serie "Giallo Club". Ad Alighiero però la televisione non piace tanto quanto il teatro, e decide di chiedere ai produttori della serie di uccidere il suo personaggio, così da dedicarsi a tempo pieno alla sua vera passione. Per la tv recita anche nella serie televisiva "Qui squadra mobile", nei panni del procuratore Lancia, e nei film "Una tragedia americana", "Napoleone a Sant'Elena", "E le stelle stanno a guardare" e "Doppio segreto".

Nel 1970 corona il suo sogno e fonda la sua compagnia, chiamata Compagnia Elena Cotta-Carlo Alighiero. La società viene fondata insieme ad Elsa Vazzoler, ed è poi trasformata in Coooperativa A.T.A. (Attori tecnici autori) tre anni dopo. Con questa ha interpretato i maggiori classici nel teatro. Nel 1985 poi, la Cooperativa rileva la partecipazione di maggioranza nella nascita del Teatro Manzoni di Roma. Per festeggiare il successo, nel 1986 il teatro apre con la rappresentazione "Arlecchino servitore di due padroni", di regia proprio di Carlo Alighiero.

Carlo Alighiero, sul palcoscenico fino alla fine: non lo ferma neanche il Covid

Artista poliedrico, Alighiero si è cimentato con diversi generi, dai polizieschi in tv ai drammi greci d'altri tempi. Quello per il teatro era un'amore ricambiato che ha mantenuto fino alla fine. Niente poteva mettersi tra lui e la passione recitativa. Neanche il Covid. I familiari ricordano infatti che se la pandemia ha messo in ginocchio l'industria cinematografica e teatrale, Alighiero non si faceva scoraggiare e sognava un futuro dove si tornasse a calcare i palchi. E con le sale piene. La malattia che lo ha strappato da quei palchi è, per fortuna, stata breve e nulla ha a che vedere con le lunghe gestazioni di chi ha contratto il Covid negli ultimi anni. Alighiero è scampato al virus, ma non alla morte. Ma a 94 anni, con una carriera brillante e un amore da romanzo che fa invidia a grandi e piccoli, sarà sicuramente ricordato come una stella del teatro destinata a rimanere impressa.

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