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Rammstein, il cantante Till Lindemann arrestato per aver violato le norme anti-Covid

Il frontman dei Rammstein, sarebbe stato arrestato in Russia lo scorso venerdì

30 Agosto 2021

Rammstein, il cantante Till Lindemann arrestato per aver violato le norme anti-Covid: cosa è successo

Fonte: twitter

Il cantante dei Rammstein Till Lindemann è stato arrestato in Russia per aver violato le norme anti-Covid. Il frontman del gruppo musicale industrial metal tedesco formatosi a Berlino nel 1993, avrebbe dovuto esibirsi al festival Maclarin For Homeland a Tver, 180 chilometri a nord-ovest di Mosca. Il suo fermo sarebbe dovuto al fatto che il concerto avrebbe violato l'attuale divieto imposto dal governo di Mosca riguardo ai raduni su larga scala. Un comunicato diffuso dal sito web del festival afferma che il l'evento avrebbe rispettato le normative vigenti nel paese che limitano gli eventi all'aperto ad un pubblico di massimo 500 partecipanti.

Rammstein, il cantante Till Lindemann arrestato per aver violato le norme anti-Covid 

Come riportano alcune testate, il cantante dei Rammstein Till Lindemann si trovava nella sua camera d'albergo, quando gli agenti lo hanno raggiunto e interrogato. Lindemann si trovava in Russia per alcuni concerti da solista. I motivi del fermo sarebbero legati, stando a quanto riferito dal portale Summa Inferno, al fatto che il concerto in programma al Maklarin For Homeland, a Tver, circa 200 chilometri a nord-ovest di Mosca, avrebbe violato le norme anti-Covid imposte dal governo russo (ad oggi gli eventi all'aperto sono limitati a un massimo di 500 spettatori). In rete sono state pubblicate anche alcune immagini dell'interrogatorio.

Da quanto sembra, è stato fermato anche il manager di Lindemann, Anar Reiband, con l'accusa di aver mentito sulla natura della permanenza sul territorio russo: avrebbe dichiarato di essere in Russia come turista, mentre in realtà era coinvolto nell'organizzazione dei concerti. Rischia di essere espulso dal paese e bannato. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte di Lindemann e dei Rammstein. Non si tratta però di un caso isolato: la spiacevole vicenda infatti non rappresenta il primo problema incontrato dal frontman dei Rammstein in Russia. Alcune settimane fa Lindemann venne accusato dal museo dell'Ermitage di San Pietroburgo di aver venduto "senza autorizzazione" alcuni NFT con foto e filmati girati all'interno dei locali dell'ente museale.

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