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FNM e Trenord, progetto Piantalalì: un filare di alberi da Malpensa a Cadorna lungo la ferrovia

Andrea Gibelli, Presidente di FNM: "La sostenibilità ambientale deve essere legata a quella sociale. Bisogna rendere luoghi non solo più accessibili ma anche più confortevoli per chi ci abita. La ferrovia ha sostenuto la rivoluzione industriale nel secolo scorso e oggi restituirà pezzi di verde"

24 Marzo 2022

FNM e Trenord, progetto Piantalalì: un filare di alberi da Malpensa a Cadorna lungo la ferrovia

Piantare un albero per ogni abitante lungo il sedime ferroviario che va dalla stazione milanese di Cadorna allo scalo dell'aeroporto di Malpensa. È l'obiettivo del progetto Piantalalì di FNM e Trenord in collaborazione Fondazione Lombardia Ambiente di Regione Lombardia, presentato oggi in Sala Buzzati nella sede del Corriere della Sera.

Piantalalì  toccherà 24 Comuni, in ottica di riqualificare le aree abbandonate lungo la ferrovia. Il piano verde rientra nel più ampio progetto Fili, in corso di realizzazione: sono previsti una superstrada ciclabile di 72,7 km fra Milano Cadorna e l’aeroporto di Malpensa e la realizzazione di una foresta sintetica pensile vicino alla stazione.

"La sostenibilità ambientale deve essere legata a quella sociale. Bisogna rendere i luoghi non solo più accessibili ma anche più confortevoli per chi ci abita", ha commentato il Presidente di FNM, Andrea Gibelli. "La ferrovia ha sostenuto la rivoluzione industriale nel secolo scorso e oggi restituirà pezzi di verde. Non si recuperare 150 anni di inquinamento con gli slogan".

"Siamo già partiti a Cormano, dove abbiamo piantumato i primi filari di alberi, tutte piante autoctone lombarde. Piantiamo alberi per riconnettersi ad altre reti ecologiche ma anche sociali. Perché operazione di rivitalizzazione del territorio va poi presa in custodia da chi quel territorio lo vive. Rientrare in contatto con le comunità locali è fondamentale", ha spiegato Marco Piuri, direttore generale di FNM e amministratore delegato di Trenord.

Gibelli, FNM: “Hydrogen Valley, mi sorprende critica di Legambiente. Elettrificare significa sventrare Lago di Iseo e Valcamonica”

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Andrea Gibelli, Presidente FNM a Il Giornale d’Italia in merito all’attacco hacker che nella giornata di ieri ha colpito la rete ferroviaria italiana:

“Indipendentemente dall’origine dell'attacco, la sicurezza informatica e delle reti è importante. Questa è la dimostrazione che c’è ancora molto da fare anche perché le sicurezze tradizionali sono vulnerabili e un loro attacco può cambiare radicalmente l’economia e la giornata dei passeggeri. Serve ridurre i rischi attraverso adeguate coperture che ci sono in modo da non essere vulnerabili”.

Per quanto riguarda la posizione di Legambiente circa la costituzione della prima Hydrogen Valley italiana, progetto di FNM, Trenord e Regione Lombardia:

“Mi sorprende molto che Legambiente non comprende che per elettrificare bisognerebbe rifare completamente le gallerie, e vorrebbe dire sventrare il Lago di Iseo e la Valcamonica, cosa che non mi pare sia nella mission di Legambiente

Attilio Fontana: "Diversificazione fonti energetiche, in Lombardia importante migliorare su idroelettrico"

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Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, a Il Giornale d'Italia in merito alla crisi delle materie prime che sta causando la chiusura temporanea di molte fabbriche lombarde:

“Regione Lombardia non può far altro che sollecitare affinché vengano presi dei provvedimenti nazionali e europei per contrastare la carenza di materie prime, si tratta infatti di problemi strutturali che possono essere affrontati solo complessivamente. Non possiamo far altro che continuare a sostenere con i nostri programmi e finanziamenti le Pmi del nostro territorio”.

Sulla diversificazione dell'energia sul territorio: “Per quanto riguarda l’energia penso che sia importante anche un miglioramento dell’idroelettrico e studiare tutte le altre ipotesi che si possono presentare e che la scienza sta affrontando”

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