Al via 6ª edizione dell’Healthcare Innovation Forum focus su IA, dati, PNRR e nuove strategie per ridurre le liste d’attesa

A Roma istituzioni e stakeholder a confronto sulle opportunità del PNRR, tra Fascicolo Sanitario Elettronico, telemedicina, interoperabilità e modelli di cura value-based per garantire equità e sostenibilità su scala nazionale

 Al via la 6ª edizione dell’Healthcare Innovation Forum focus su IA, dati, PNRR e nuove strategie per ridurre le liste d’attesa Innovazione digitale, gestione operativa e modelli di cura orientati al valore. Sono questi i punti salienti emersi durante l’Healthcare Innovation Forum, l’iniziativa che ha riunito al Palazzo Wedekind a Roma, istituzioni e stakeholder del settore sanitario.

“La modernizzazione della nostra sanità è un fattore essenziale per difendere i valori di universalità, equità e qualità delle cure, perché l’infrastruttura digitale dovrà aiutarci ad abbattere i gap geografici e assicurare servizi omogenei su tutto il territorio nazionale. Siamo in un momento di passaggio storico grazie agli investimenti e alle esperienze significative che vengono portate avanti nel campo della digitalizzazione sanitaria, soprattutto nell’ambito del PNRR. Penso al rafforzamento del Fascicolo Sanitario Elettronico, allo sviluppo della telemedicina, all’interoperabilità dei sistemi informativi e alla valorizzazione dei dati sanitari”. Con queste parole il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha aperto i lavori del Forum.

L’evento è stato promosso da HealthCORE, la business unit di CORE dedicata ai settori Healthcare & Life Sciences, con il coordinamento scientifico di Giuseppe Navanteri, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Clinica e ICT e responsabile dei finanziamenti per l’evoluzione tecnologica e la digitalizzazione presso gli IFO - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma. Giunto alla sua sesta edizione, il Forum si è svolto con il patrocinio di AgID – Agenzia per l’Italia Digitale, AIIC - Associazione Italiana Ingegneri Clinici, Regione Lazio, Comune di Roma Capitale, INPS e Confindustria Dispositivi Medici, con il supporto del main sponsor Medtronic, insieme agli official partner Agfa, Almaviva, Dedalus, Engineering, KPMG, STORZ. Come event sponsor Biesse Medica e GPI.
Tra gli interventi istituzionali, Luciano Ciocchetti, Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha sottolineato: “L’innovazione è fondamentale in sanità. C’è bisogno di un percorso di riorganizzazione in cui i grandi centri di eccellenza, di richiamo nazionale e dotati di nuove tecnologie, siano in grado di dialogare con il territorio e di offrire dei percorsi assistenziali che consentano al paziente di essere seguito e di far arrivare a tutti le nuove tecnologie, le innovazioni farmaceutiche, le terapie avanzate, e tutto ciò che oggi la scienza e la ricerca mettono a nostra disposizione. Dobbiamo sfruttare le nuove tecnologie e soprattutto l’intelligenza artificiale per migliorare in particolare la diagnostica, la cura e la presa in carico dei pazienti più fragili”.

Dati e intelligenza artificiale per decisioni più efficaci

Il primo panel ha acceso i riflettori sul valore del dato e sull’impiego dell’intelligenza artificiale come leva strategica per migliorare qualità, sicurezza e performance operative, non limitandosi ad aumentare l’output clinico ma puntando a generare informazione utile e decisioni più efficaci. Tra gli speaker, Gaetano Marinola, Healthcare Account Manager Centro Italia Almaviva: “L’IA incide davvero sull’operation management quando diventa parte dell’infrastruttura decisionale: interoperabilità dei dati, integrazione nei gestionali e organizzazioni pronte ad agire sulle previsioni sono le condizioni chiave per superare la semplice digitalizzazione dell'esistente”.

Operations management e sfida delle liste d’attesa

Passare dalla gestione reattiva ad una progettazione strutturale delle operations management. Questo è uno degli obiettivi mossi durante il secondo panel del Forum, insieme alla reingegnerizzazione dei flussi clinico-amministrativi, l’uso di digital twin, la programmazione dinamica e il capacity planning.

“Per affrontare in modo strutturale la sfida delle liste d’attesa è necessario ripensare l’assetto organizzativo. Oggi il contributo dell’industria tecnologica è quello di affiancare ai dispositivi medici soluzioni e servizi basati sui dati che aiutino le strutture sanitarie a ottimizzare il percorso paziente, dalla presa in carico alla dimissione, migliorando l’efficienza e i flussi clinico-amministrativi. Attraverso la nostra divisione di servizi e soluzioni, adottiamo un approccio orientato a outcome misurabili, per rendere i processi più efficienti, sostenibili e centrati sui bisogni del paziente”, ha evidenziato Pierfrancesco D’Annibale, Integrated Health Solutions Consulting Manager Italy, Medtronic.

Il tema delle liste d’attesa si conferma uno dei principali banchi di prova per l’efficacia dell’innovazione applicata all’organizzazione sanitaria. In questo ambito, il dibattito ha evidenziato come non basti introdurre nuove tecnologie, ma sia necessario ripensare in modo strutturale modelli e processi. Una sfida che richiede un’integrazione sempre più stretta tra dati, competenze e strumenti digitali.
“Superare strutturalmente le liste d’attesa richiede un modello predittivo integrato, in cui dati, tecnologia e organizzazione siano abilitati da una cyber security solida che garantisca fiducia e sostenibilità del sistema”, ha evidenziato Dario Amoruso, Cyber & Tech Risk - KPMG Advisory.
Verso una sanità basata sul valore
Il terzo panel ha affrontato l’evoluzione del Piano Nazionale Esiti in una piattaforma di Value Based Healthcare, capace di integrare dati clinici, outcome riportati dai pazienti e costi.
“Per trasformare il PNE in una vera piattaforma decisionale in tempo reale, non basta più guardare al passato delle SDO. La chiave è l'integrazione semantica di flussi eterogenei: dobbiamo far convergere i dati clinici di FSE 2.0 e Telemedicina con i PROMs, per misurare l'esito delle cure dal punto di vista del paziente”, ha spiegato Francesco Marco Conti, Government Affairs Director Italia Dedalus. “Solo superando i silos informativi e adottando strumenti di analisi predittiva e AI, come il nostro Command Center, la governance sanitaria può disporre di un 'digital twin' del sistema, capace di supportare scelte allocative e programmazione clinica basate sul valore reale e non solo sul dato storico”.
Integrazione ospedale-territorio e modello Hub & Spoke

L’integrazione tra ospedale e territorio richiede oggi un salto di qualità: non basta più digitalizzare o rendere interoperabili i sistemi. Serve un modello evoluto, che unisca conoscenza eseguibile e dati avanzati - clinici, genomici, sociali e territoriali - per guidare professionisti e organizzazioni verso percorsi appropriati, personalizzati e basati sulle migliori evidenze. Natalia Pianesi, Healthcare Processes & Solutions Director di Engineering, ne ha parlato al quarto panel dell’Healthcare Innovation Forum: un approccio che punta a una sanità più intelligente, equa e orientata alla precisione, in grado di portare la medicina personalizzata anche sul territorio.
“La tecnologia nel modello hub & spoke non è solo dotazione di grandi macchinari, ma capacità di creare connessioni: formazione attiva degli operatori, integrazione tra strutture e superamento delle distanze geografiche”, ha aggiunto Christian Ricci, Marketing Director Karl STORZ Endoscopia Italia. “Un approccio che abilita un accesso più equo ai centri hub e, allo stesso tempo, ottimizza l’organizzazione interna degli ospedali, aumentando l’efficienza delle sale connesse e la capacità produttiva per rispondere a un numero crescente di pazienti”.
“Un modello Hub & Spoke diventa efficace nel momento in cui si fanno viaggiare i dati piuttosto che gli assistiti ed i professionisti: senza continuità informativa non può esistere continuità assistenziale. Il modello Hub & Spoke non è solo organizzazione sanitaria, ma vera e propria infrastruttura informativa condivisa”, ha concluso Marco Arcelloni, Strategic Account Manager AGFA HealthCare Italy.