Eleonora Giorgi ci lasciava un anno fa, il 3/3/2025, all'età di 71 anni, presso la clinica Paideia di Roma. Era sottoposta alla terapia del dolore

La sua scomparsa è avvenuta a causa del progredire di un tumore al pancreas, diagnosticatole nell'ottobre del 2023

Eleonora Giorgi ci lasciava un anno fa, il 3/3/2025, all'età di 71 anni, presso la clinica Paideia di Roma. Era sottoposta alla terapia del dolore

Eleonora Giorgi è stata un'icona del cinema italiano, celebre per il suo sorriso e la sua versatilità.  Principali successi: Ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'argento nel 1982 come migliore attrice protagonista per il film Borotalco di Carlo Verdone. Filmografia rilevante: Tra i suoi lavori più noti si ricordano Inferno (1980), Nudo di donna (1981), Sapore di mare 2 (1983) e il suo esordio alla regia con Uomini & donne, amori & bugie (2003). È stata sposata con l'editore Angelo Rizzoli e successivamente con l'attore Massimo Ciavarro, con il quale ha mantenuto un legame profondo fino alla fine. Che cos’è la terapia del dolore a cui si stava sottoponendo Eleonora Giorgi. Il tumore al pancreas con cui combatteva da ormai due anni Eleonora Giorgi rientra tra le patologie più comuni in Italia: sono infatti oltre 14.000 i casi ogni anno. Esso è “una malattia oncologica che si sviluppa nell’omonimo organo, di tipo ghiandolare e dalla forma allungata”, scrive il sito ufficiale dell’AIRC, e, aggiunge, “si manifesta quando alcune cellule, nella maggior parte dei casi le cellule di tipo duttale, si moltiplicano senza più controllo”. Pur essendo il quattordicesimo tipo di cancro come incidenza, con circa 500mila casi all’anno in tutto il mondo, rappresenta la settima causa di morte. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è minore del 10%. Eleonora Giorgi, come ha sostenuto lei stessa, stava facendo la terapia del dolore. La terapia del dolore ha come obiettivo quello di riconoscere e trattare il dolore cronico che porta con sé una qualsiasi patologia, con il fine di migliorare la qualità di vita del paziente. Sono diversi i farmaci che possono essere impiegati per il trattamento del dolore, ma la tipologia può ovviamente variare a seconda dell’origine della malattia e dall’intensità del dolore. Solitamente nel corso della terapia del dolore il farmaco può essere somministrato per via orale, per iniezione o infusione nel circolo sanguigno. Il modo in cui quest’ultimo viene somministrato dipende dal farmaco stesso, il quale, in casi eccezionali, può essere somministrato anche con metodologie molto più invasive, come per esempio il catetere. Nella terapia del dolore, però, è possibile anche non ricorrere ad alcun tipo di farmaco. A seconda della patologia da trattare e dell’intensità del dolore, è infatti possibile adottare una terapia non farmacologica, spesso associata a quella farmacologica. Di Andrea Cianferoni