Sanità, Greco (S.I.d.R.): “Con sistema Embryo Identity embrioni sicuri”

“In medicina il rischio di errore non può mai essere azzerato del tutto, ma oggi i principali centri di Procreazione medicalmente assistita adottano procedure estremamente sofisticate che rendono episodi di questo tipo praticamente impossibili. I gameti, ovvero ovociti e spermatozoi, e gli embrioni vengono, infatti, tracciati elettronicamente lungo tutte le fasi del percorso clinico. In presenza di qualsiasi incongruenza, i sistemi di controllo attivano automaticamente un allarme che impedisce il proseguimento della procedura”. Lo ha detto Ermanno Greco, presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.), intervenendo su Rai Uno alla trasmissione “Storie italiane”, condotta da Eleonora Daniele, commentando il recente caso emerso in Florida, in cui si è verificato uno scambio di embrioni durante un procedimento di fecondazione assistita.

“A questo – ha osservato Greco – si aggiunge il principio del cosiddetto “testimoniato”: ogni passaggio viene cioè eseguito e verificato da almeno due operatori qualificati, riducendo in tal modo ulteriormente il margine di errore. Per questo motivo, nei centri strutturati e accreditati, lo scambio di embrioni è considerato un evento rarissimo. Esistono, inoltre, tecnologie ancora più avanzate, attivabili su richiesta dei pazienti, in particolare nei casi in cui venga effettuata un’analisi genetica preimpianto dell’embrione. Tra queste, il sistema di Embryo Identity consente di verificare che il Dna dell’embrione corrisponda a quello dei genitori biologici. Un livello di controllo che rappresenta, allo stato attuale, il massimo standard di sicurezza disponibile e che rende di fatto impossibile qualsiasi errore di attribuzione. Il caso statunitense – ha concluso il presidente della S.I.d.R. – va pertanto letto come un’eccezione e non come un indicatore di criticità della Pma, che oggi si fonda su protocolli rigorosi, controlli multipli e tecnologie altamente affidabili a tutela dei pazienti e dei nascituri”.