Vaccino Covid, tra gli effetti avversi dell’inoculazione anche anemia aplastica e aplasia dei globuli rossi – LO STUDIO dell’IRCCS di Milano
Il nuovo studio ha incluso 8 casi di anemia aplastica, 6 gravi (SAA) e 2 non gravi (NSAA), con un’età media di 61,75 anni (intervallo 40-83), 5 maschi e 3 femmine. Tutti i pazienti sono stati diagnosticati de novo, con una mediana di 2,29 mesi dopo l’ultima dose del vaccino Covid
La comunità scientifica sta continuando la ricerca sugli effetti avversi legati al Vaccino Covid. Un recente studio condotto dall’IRCCS di Milano ha posto l’attenzione su 2 rare ma gravi patologie del sangue — l’anemia aplastica (AA) e l’aplasia dei globuli rossi pura (PRCA) — che, sebbene estremamente infrequenti, sono state segnalate in concomitanza temporale con l’inoculazione del vaccino contro il SARS-CoV-2.
Vaccino Covid, tra gli effetti avversi dell’inoculazione anche anemia aplastica e aplasia dei globuli rossi – LO STUDIO dell’IRCCS di Milano
L’anemia aplastica è una sindrome da insufficienza midollare potenzialmente letale, caratterizzata da pancitopenia e perdita immuno-mediata delle cellule staminali ematopoietiche. Si tratta di una condizione rarissima, con un’incidenza di 2-4 casi per milione di abitanti all’anno. Il nuovo studio ha incluso 8 casi di anemia aplastica, 6 gravi (SAA) e 2 non gravi (NSAA), con un’età media di 61,75 anni (intervallo 40-83), 5 maschi e 3 femmine. Tutti i pazienti sono stati diagnosticati de novo, con una mediana di 2,29 mesi dopo l’ultima dose del vaccino anti-SARS-CoV-2.
3 casi si sono manifestati dopo la prima dose, 3 dopo la seconda e due dopo la terza. In particolare, un paziente aveva avuto un’infezione da SARS-CoV-2 6 mesi prima della vaccinazione. È interessante notare che in alcuni pazienti l’intervallo tra l’inoculazione e l’esordio della malattia è stato piuttosto lungo — fino a 210 giorni — suggerendo che il meccanismo scatenante possa essere legato a una risposta immunitaria ritardata, più che a un effetto immediato del vaccino.
Dal punto di vista terapeutico, 4 pazienti sono stati trattati con globulina anti-timocita (ATG) più ciclosporina (CYA), tre con CYA da sola e uno con CYA in combinazione con eltrombopag (EPAG). A 6 mesi dall’inizio del trattamento, i tassi di risposta sono stati del 75% nei pazienti trattati con ATG+CYA e del 66% in quelli trattati con sola CYA. L’aggiunta di eltrombopag ha determinato un miglioramento clinico in tutti e 4 i pazienti non responder dopo circa 2 mesi e mezzo.
Al momento dell’ultimo follow-up, 4 pazienti mantenevano una risposta ematologica stabile, 3 avevano necessitato di ulteriori linee di terapia — tra cui trapianto di cellule staminali ematopoietiche, eltrombopag e danazolo — e 1 era deceduto.
Gli autori dello studio sottolineano che le segnalazioni sono rilevanti per comprendere meglio gli effetti avversi autoimmuni che possono insorgere dopo infezioni o vaccinazioni, come già osservato in passato con altri virus e vaccini (epatite, varicella, influenza).