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Omicron: Pfizer non copre, Moderna poco. Corsa a produrre un vaccino in 100 giorni

Contro la variante Omicron Pfizer e Moderna non bastano. Si cerca nuovo vaccino in tempi record, sperando che in 100 giorni possa essere efficace e soprattutto sicuro

14 Dicembre 2021

Contro la variante Covid Omicron, Pfizer non copre e Moderna copre poco. Big Pharma prova a correre più veloce del virus sperando di arrivare ad avere un vaccino efficace entro appena 100 giorni. Ma il punto è: un siero prodotto in circa tre mesi, quando solo fino a qualche anno fa ci volevano anni, sarà più o meno sicuro della variante Omicron? L'ultima variante, arrivata dal Sud Africa, infatti, non pare particolarmente spaventosa e ogni allarmismo è, a oggi, completamente ingiustificato. I sintomi sono lievi, le vittime e i contagi comunque sotto controllo. La corsa sprint delle case farmaceutiche sembra, sempre per il momento, ingiustificata.

Omicron: scarsa efficacia di Pfizer e Moderna

Secondo i dati di laboratorio che arrivano da tutto il mondo, la nuova variante Omicron, rispetto alla sua cugina Delta, appare in grado di eludere i vaccini. Le case farmaceutiche dunque corrono - letteralmente - ai ripari. Nei pressi di Boston, dove sono situati i laboratori della Pfizer, i lavoratori si stanno preparando a produrre milioni di dosi di un nuovo vaccino -l'ennesimo - per provare, per una volta, a battere sul tempo il virus. Il lavoro sul "booster", come ha riportato l’agenzia Bloomberg, è iniziato il giorno dopo il Thanksgiving Day del 25 novembre nello stabilimento di Andover, Massachusetts. Lavori iniziati proprio mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva "scoperto" il nuovo ceppo di Coronavirus, chiamato Omicron per non offendere i cinesi.

Questa frenesia, questa corsa agli armamenti sanitari ha uno scopo: arrivare a produrre un richiamo adattato a neutralizzare Omicron. E il tutto in meno di 100 giorni. Che dire... Speriamo che la fretta non tradisca gli scienziati. Soprattutto, speriamo in una comunicazione che per una volta sia chiara, e magari in grado di spiegare anche agli incerti che tale vaccino, ammesso che verrà realizzato, sarà sicuro. 

Variante Omicron, caratteristiche e incertezze

Sebbene i dati che sono arrivati dal Sud Africa non siano così "tragici" come si pensi, rimangono alcune incertezze sulle caratteristiche della nuova variante Covid denominata Omicron. Il consigliere medico della Casa Bianca Anthony Fauci ha asserito che i primi studi sulla sua gravità sono stati finora "incoraggianti". I sintomi paiono lievi e anche la contagiosità non dovrebbe allarmare. Tuttavia, secondo i dati di laboratorio, il nuovo ceppo appare più resistente ai vaccini fino a oggi in uso.

Negli Stati Uniti si contano 43 infezioni da Omicron, analizzate dal Centers for Disease Control and Prevention. Tutte o quasi le persone contagiate avevano completato il ciclo di vaccinazione. Per fortuna, comunque, ogni caso è risultato relativamente lieve. Con meno di 100 infezioni è presto per tirare le somme. Certo è che i cambiamenti nel suo aspetto rendono più difficile per gli anticorpi trovare e distruggere la variante. Ciò ha spinto Pfizer, il suo partner BioNTech e il concorrente Moderna - perché la collaborazione internazionale era solo una favoletta - a iniziare a studiare un richiamo capace di sconfiggere le mutazioni.

Omicron, la variante sudafricana "non la volevamo vedere"

La variante Omicron, dice il presidente di Moderna Stephen Hoge, "era la lista delle mutazioni che non avremmo mai voluto vedere". Molti dipendenti "hanno avuto il loro Giorno del Ringraziamento rovinato" da Omicron, ha continuato Hoge. Una precisazione dovuta al fatto che i lavoratori di Moderna hanno dovuto fare gli straordinari durante i giorni festivi. 

I primi dati di laboratorio suggeriscono che tre dosi di vaccini mRNA proteggono contro Omicron. Tuttavia non si sa quando durerebbe questa protezione. Gli anticorpi Covid, infatti, diminuiscono nel tempo. Pfizer spera di avere i primi dati chiari entro la fine dell'anno, cioè tra pochi giorni. 

Omicron, efficacia di Pfizer al 22,5%

Sempre stando agli ultimi dati, Pfizer può avere solo il 22,5% di efficacia contro la variante Omicron. Può però contrastare la malattia grave. I ricercatori dell'Africa Health Research Institute di Durban, Sud Africa, hanno fatto una stima dell'efficacia del vaccino contro il Covid. La ricerca ha considerato campioni di plasma di 12 volontari. Gli scienziati hanno scoperto che la variante Omicron ha portato a una riduzione di circa 41 volte i livelli di anticorpi neutralizzanti prodotti dalle persone che avevano ricevuto due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, rispetto al ceppo rilevato in Cina quasi due anni fa.

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