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Covid, l'immunologo Le Foche: "Improbabile che il virus riparta, vicini a normalità"

L’immunologo francese Francesco Le Foche: "Con l’85% di vaccinati si può dire basta al metro di distanza. La terza dose è utile per prevenire. Il vaccino antinfluenzale è consigliato comunque"

13 Ottobre 2021

Covid, l'immunologo Le Foche: "Improbabile che il virus riparta, vicini a normalità"

Fonte: lapresse.it

Secondo il professor Francesco Le Foche, immunologo intervistato da Il Corriere della Sera, possiamo stare tranquilli in quanto il "Covid non ripartirà". "Gli italiani sono stati responsabili, attenti alle regole e il servizio sanitario nazionale, grazie all’abnegazione di medici, infermieri e di tutti gli altri operatori, ha retto all’onda d’urto della pandemia. In più abbiamo vaccini e terapie. Come monoclonali e farmaci antivirali", ha detto l'esperto.

Covid, Le Foche: "Vicini a normalità, stop metro di distanza"

Ora, secondo Le Foche, possiamo dire basta al metro di distanza. "Sì, perché l’85% delle persone si è vaccinato", dice. "E ciò ha ridotto moltissimo contagi e ospedalizzazioni. Tra poco avremo una percentuale così alta di vaccinati da poter riaprire tutto per tutti". Sul Green pass: "La maggior parte delle persone ha apprezzato la vaccinazione che ha portato alle riaperture in sicurezza. E dovremmo considerare questa opportunità una forma di medicina preventiva".

Al tampone "preferirei la vaccinazione. Tutela tutti, anche, come vediamo dalle curve degli ultimi giorni, i non vaccinati". "Continuando su questa linea è molto improbabile" che riparta il contagio. Ma, se fosse veramente come dice lui, perché non fare una pacificazione - per altro suggerita anche recentemente da Beppe Grillo - con chi teme il vaccino. "Non vedo regole punitive", risponde l'esperto. "Ma un diritto alla salute, bene superiore per tutti. Dove c’è scetticismo per il vaccino la mortalità e ancora alta". Ma se ormai il Covid si cura perché fare la terza dose? "Non abbiamo ancora una terapia definitiva. Ed è meglio prevenire che curare".

Le Foche ritiene poi che sia "una bella opportunità" fare il vaccino antinfluenzale con l’anti-Covid. Anche le donne incinta devono vaccinarsi, ma "dal terzo mese in su. Perché il sistema immunitario ha un impegno superiore. L’excursus polmonare si riduce perché il diaframma si alza. E perché darà anticorpi nei primi mesi di vita al bambino. È consigliato anche durante l’allattamento, in modo da trasmettere gli anticorpi con il latte materno".

Sulla riapertura delle discoteche: "Se vaccinati" non c'è pericolo. "E visto che i giovani hanno interpretato che il vaccino è l’equivalente della libertà, si stanno vaccinando per poter tornare a gestire la propria vita. E presto potremo riaprirle al 100%". Anche gli stadi? "Mi preoccupa solo un po’ l’ingresso, dove la gente si ammassa. Va organizzato".

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