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Vaccino Covid, Sileri: "Calo dell'immunità nel tempo, terza dose per tutti"

Il sottosegretario alla Salute: "La scienza ci dirà quando, ma l'aumento delle infezioni sarà il segnale"

22 Settembre 2021

Vaccino Covid, Sileri: "Calo dell'immunità, in arrivo terza dose per tutti"

Fonte: lapresse.it

Secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri "è prematuro parlare" di terza dose di vaccino Covid, "ma - precisa - se mi si chiedesse se ritengo che dovremo fare tutti la terza dose, la mia risposta è sì. Quando? Sarà la scienza a fornirci" la risposta. A inizio settimana infatti sono partite le somministrazioni solo per i soggetti ritenuti "estremamente fragili" dal Ministero della Salute: gli immunocompromessi, i trapiantati e i malati oncologici. Presto però - stando alle parole di Sileri - potrebbe arrivare il turno anche di chi non è a rischio.

Vaccino Covid, Sileri: "Un richiamo dovremo farlo tutti"

"É evidente che vi è un calo dell'immunità nel corso del tempo, variabile da soggetto a soggetto anche in base alle eventuali comorbilità che le persone hanno, ma è verosimile che nel tempo un richiamo dovremo farlo tutti", dice ancora il sottosegretario alla Salute a Tgcom 24 parlando del vaccino anti-Covid."Si parte con quelli per i quali la scienza ha già indicato la necessità di una terza dose, per esempio i trapiantati e in attesa di trapianto, i pazienti con neoplasie, i dializzati. Poi ci sono gli anziani, nei quali la competenza del sistema immunitario tende a essere ridotta. E poi vedremo il resto della popolazione", continua Sileri.

"Ma, da medico, io immagino che la terza dose servirà. Il quando verrà definito nei prossimi mesi. É chiaro che, se nelle prossime settimane o mesi si dovesse osservare in coloro che hanno fatto i vaccini a gennaio e febbraio un aumento delle infezioni, non in forma grave perché un'immunità di memoria rimane, significherà che quello è il momento per pensare a una terza dose e ci darà la guida per le terze dosi per tutti gli altri", chiarisce. 

Sul tema della sanità, continua Sileri, "i miei colleghi sono stati i primi ad essere vaccinati. Al momento non vi sono contagi in aumento fra il personale sanitario o meglio un lieve incremento vi è stato, ma assolutamente non significativo. É quindi ipotizzabile che sia necessaria una terza dose per mettere in sicurezza il sistema sanitario nazionale. Abbiamo già avuto fra coloro che lavorano in sanità fin troppi morti e dobbiamo anche evitare che il Ssn non possa andare avanti perché la forza lavoro viene meno, ed evitare ulteriori contagi negli ospedali", conclude a Tgcom 24.

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