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Green pass, i medici aziendali si ribellano: "Non impedisce contagio"

Il Green pass diventerà obbligatorio a partire dal 15 ottobre per tutti i lavoratori. C'è però chi non ci sta: sono i medici aziendali, i quali ritengono il certificato verde una misura inutile per evitare i contagi

16 Settembre 2021

Green pass, i medici aziendali si ribellano: "Non impedisce contagio"

Fonte: lapresse.it

Il Governo, senza ascoltare nessuna voce contraria, tira dritto e va verso il green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, siano essi pubblici o privati. Questo comporta diverse problematiche, che i medici aziendali conoscono bene. "Non tocca a noi controllare il green pass — si legge in una nota dell’Anma, l’associazione di categoria —. E non chiedeteci di fornire alle aziende dati sul numero dei dipendenti con il vaccino o con il green pass".

Green pass, medici aziendali: "Non impedisce contagio"

"Il green pass non è un documento sanitario, può essere verificato esclusivamente dai soggetti indicati nella norma, tra i quali non è compreso il medico competente (il medico aziendale, nota di redazione) — recita sempre la nota dell'Anma —, può essere verificato esclusivamente tramite la app dedicata che non rende visibili i dati sanitari, l’attività di verifica non comporta “in alcun caso” la raccolta dei dati (in qualsiasi forma)".

E ancora: "Non vi è nessun dubbio oggi sul fatto che con il green pass il medico competente non solo non può, ma addirittura non deve avere a che fare, né trattando dati né tantomeno emettendo giudizi di idoneità/inidoneità", ha continuato il comunicato dei medici competenti. Anma sottolinea inoltre che "la possibilità di contagiare e di contagiarsi sussiste indipendentemente dalla condizione vaccinale e/o dal possesso del green pass". 

Il certificato verde non rappresenta una "misura di sicurezza" per il datore di lavoro, continua la nota. E come dargli contro? Il Green pass, da quando è stato istituito, è un mezzo subdolo per ricattare la gente e obbligarla a vaccinarsi. Tutto questo senza però rendere effettivamente il vaccino obbligatorio. Perché, se venisse reso obbligatorio, il Governo si dovrebbe poi prendere le proprio responsabilità: cosa che non è mai passata nella mente a nessuno. 

"Il green pass non offre nessuna misura di sicurezza per le aziende", continua la nota, "a meno che non derivi dal reiterato controllo ogni 48h tramite tampone, condizione che riteniamo perlopiù inattuabile. Tantomeno può essere invocato ricorrere ad un aggiornamento del documento di valutazione del rischio relativamente al rischio da virus SARS-CoV-2 tranne che nelle situazioni già definite dal Titolo X del decreto legislativo 81 del 2008".

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