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Livelli essenziali assistenza sanita', nel 2019 sei regioni inadempienti

14 Settembre 2021

Livelli essenziali assistenza sanita', nel 2019 sei regioni inadempienti

ROMA (ITALPRESS) - Nel 2019 sei Regioni valutate dal Ministero della Salute "inadempienti" nella capacita' di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza: Valle D'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia. Le maggiori criticita' si riferiscono all'area Distrettuale (assistenza sanitaria territoriale) con ben 4 Regioni inadempienti: Valle D'Aosta, P.A. Bolzano, Basilicata e Calabria. Segue l'area prevenzione con 3 Regioni inadempienti: P.A. Bolzano, Calabria e Sicilia. Per l'area ospedaliera invece i punteggi piu' bassi in assoluto e piu' preoccupanti sono della Calabria e del Molise, quest'ultima alle prese ormai da diverso tempo con la riorganizzazione della rete ospedaliera. La Regione Calabria e' l'unica Regione ad essere "inadempiente" su tutte e tre le aree valutate dal Ministero della Salute (prevenzione, territorio e ospedale) con criticita' rilevanti, ad esempio, nei programmi organizzati di screening oncologici, nel tempo di arrivo dei mezzi di soccorso, nell'assistenza domiciliare integrata, nell'assistenza ospedaliera. Tra le Regioni "adempienti" il punteggio piu' alto nell'area prevenzione lo ha centrato l'Umbria seguita dall'Emilia Romagna e dal Veneto, nell'area distrettuale spicca il Veneto seguito dall'Emilia Romagna, mentre nell'area ospedaliera il valore piu' alto e' della P.A. di Trento seguita dall'Emilia Romagna. Rispetto ai valori del 2018, nel 2019 8 Regioni hanno visto peggiorare le proprie performance nella prevenzione, 5 Regioni nell'area distrettuale e 3 nell'area ospedaliera. Ancora troppo ampie le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari rappresentate dalla forbice tra le migliori e le peggiori performance tra le regioni: oltre 40 punti di scarto per la prevenzione, circa 50 punti per il livello distrettuale e 48 punti per l'area ospedaliera. E' quanto emerge dall'analisi realizzata da Salutequita', Organizzazione per la valutazione della qualita' delle politiche per la salute, sui risultati della sperimentazione 2019 del Nuovo Sistema di Garanzia dei LEA (NSG) del Ministero della Salute. Il Nuovo Sistema di Garanzia e' la nuova metodologia per la valutazione della capacita' delle Regioni di garantire i livelli Essenziali di Assistenza, che dovra' sostituire a partire dal 1° gennaio 2020 il vecchio sistema di monitoraggio dei LEA, cosi come previsto dal Decreto Ministeriale 12 marzo 2019. "La situazione dei servizi sanitari regionali e' piu' seria rispetto ai dati diffusi appena pochi giorni fa e relativi al vecchio monitoraggio LEA - dichiara Tonino Aceti, Presidente di Salutequita' - infatti nel 2019, con i dati del Nuovo Sistema di Garanzia, le Regioni "inadempienti" sui LEA salgono a 6, due in piu' rispetto ai dati del vecchio sistema (considerando anche le realta' a statuto speciale), per non parlare del peggioramento delle performance di alcune Regioni rispetto al 2018 in aree dell'assistenza molto delicate come la prevenzione e l'assistenza territoriale, mentre la forbice dei punteggi tra le Regioni continua ad essere ancora troppo ampia. E lo scarto che c'e' tra i risultati delle Regioni e' un vero e proprio scarto tra i diritti dei cittadini che deve essere assolutamente eliminato rivedendo gli strumenti dei Piani di rientro e del commissariamento, ma anche le modalita' di collaborazione Stato-Regioni - sottolinea Aceti - Ora pubblicare subito anche tutti i dati del Nuovo Sistema di Garanzia relativi al 2020 perche' solo in questo modo potremo misurare la reale resilienza del SSN nell'assistenza erogata ai pazienti NON-Covid nel pieno della pandemia, prendere coscienza dei bisogni del SSN e fare scelte giuste e coraggiose nella prossima Legge di Bilancio". "Dobbiamo programmare subito - aggiunge - un SSN piu' forte, che sappia far fronte al recupero delle prestazioni saltate in questo anno e mezzo e che sia in grado di garantire l'accesso alle cure per tutte le persone anche in caso di altri eventi pandemici. Infine, avanti tutta con il potenziamento dell'assistenza sanitaria territoriale prevista con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l'approvazione degli standard del territorio e con il Patto per la Salute 2019-2021 che andrebbe rilanciato con forza su tutti i fronti- ha quindi concluso Aceti". (ITALPRESS). mgg/com 14-Set-21 12:25

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