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Vaccino Covid, gli interminabili effetti collaterali della lettrice del Giornale d'Italia

"Ho deciso di sottopormi al vaccino Pfizer il 19 maggio. Sono insorti tutti i sintomi influenzali, mal di testa ( che ancora perdura a tutto oggi) sonnolenza e stanchezza che  sono durati circa 20 giorni"

17 Settembre 2021

Vaccino Covid, la lettera della lettrice del Giornale d'Italia: "Vi racconto cosa ho passato"

Fonte: lapresse.it

Riceviamo da una nostra lettrice e pubblichiamo la sua lettera. 

Mi chiamo Alessandra e vorrei raccontare quello che mi è successo dopo aver fatto il così famigerato vaccino Pfizer. Sto tuttora male e come me tante altre persone. Essendo affetta da Lupus, ho contattato chi mi ha in cura per sapere se potevo essere vaccinata. Avendo ricevuto risposta positiva, ho deciso di sottopormi a vaccino e il 19 maggio ho fatto la prima dose. Sono insorti tutti i sintomi influenzali, mal di testa ( che ancora perdura a tutto oggi) sonnolenza e stanchezza che  sono durati circa 20 giorni. Il 30 giugno ho fatto la seconda dose del vaccino, alla quale sono seguiti gli stessi sintomi della prima. Agli stessi si è aggiunta una forma di asma, giramenti di testa, gambe pesanti, fatica nella respirazione, inappetenza, fiato corto e la sensazione di un macigno sul petto. Inoltre, anche il mio ciclo mestruale è totalmente irregolare. Dopo un mese sono andata dal dottore che,  dopo avermi fatto fare una lastra e le analisi mi ha prescritto il Deltacortene, ma mio malgrado senza alcun beneficio. Mi sono recata due volte al pronto soccorso e tutto risultava nella norma. Poi ho fatto ulteriori accertamenti analisi per la tiroide, eco tiroidea, eco cardiogramma e, ancora, nessuna anomalia.

Ho contattato l’Aifa, alla quale ho riportato tutte le mie reazioni avverse al vaccino Pfizer. Quello che vorrei sapere è perché i medici di base non hanno un filo diretto con qualche equipe di specialisti dove indirizzare le persone che hanno avuto problemi. La sensazione spiacevole è quella dell’abbandono perché non c’è nessuno che ti aiuti e ovviamente tutti gli accertamenti sono a carico del paziente. Ciò che mi fa più arrabbiare è che nessuno ne parla. Perché? Le persone dovrebbero sapere e soprattutto avere un punto di riferimento.

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