Venerdì, 17 Settembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Medicine assieme al caffè? Cosa si rischia: scoperti svariati effetti collaterali

Assumere medicinali con il caffè comporta molti effetti collaterali che possono esasperare o inibire l’azione dei farmaci assunti: quali sono

10 Settembre 2021

Medicine assieme al caffè? Cosa si rischia: scoperti svariati effetti collaterali

Fonte: Pixabay

Un recente studio ha scoperto svariati effetti collaterali nell'assumere medicinali assieme al caffè. Se non si vuole rischiare nulla, molto meglio la semplice acqua. In caso, preparatevi a numerosi effetti collaterali che dipendono dal farmaco ingerito. L'abitudine, quindi, di prendere le medicine alla mattina, assieme al caffè, può risultare dannosa. Ecco a cosa si va incontro e quali sono i medicinali da evitare assolutamente di mischiare con la caffeina.

Medicine assieme al caffè? Cosa si rischia: scoperti effetti collaterali

In considerazione dei dati emersi durante uno studio scientifico riportato sul portale Greenme.it, ingerire i medicinali insieme al caffè può amplificare gli effetti dei farmaci utilizzati. Ma non solo: potrebbe anche ostacolare e inibire l’assorbimento delle stesse medicine. Tra i farmaci da non assumere mai con il caffè ci sono quelli per la tiroide, che richiedono di restare a digiuno per almeno mezz’ora dopo aver ingerito il prodotto, o quelli per l’osteoporosi che perdono completamente la propria efficacia.

E ancora: anche i farmaci per il reflusso gastroesofageo non devono essere presi con il caffè. In questo caso, in realtà, sarebbe proprio da evitare la bevanda nera a base di caffeina, altrimenti si rischia di aggravare il disturbo. Da evitare assolutamente di mischiare con in caffè ci sono anche le pillole contro l’insorgere della pressione alta. Qui la caffeina amplifica il potere diuretico già tipico di questa categoria di farmaci. Il rischio, dunque, è quello di andare incontro a una perdita eccessiva di liquidi attraverso l’eccessiva espulsione delle urine che potrebbe tradursi nel rischio di disidratazione per l’organismo.

E ancora: antibiotici, e in particolare quelli chinolonici come enoxacina, ciprofloxaxcina, grepafloxacina, levofloxacina e norfloxacina, sono in grado di aumentare il livello di caffeina in circolo nell’organismo. Di conseguenza, aumentare ulteriormente la quantità della sostanza bevendo caffè può portare a delle interazioni anche rischiose come: nausea, vomito, senso di nervosismo, ansia, tachicardia e convulsioni. Infine: La caffeina aumenta il rischio di effetti collaterali di alcuni di essi come l’antipsicotico clozapina e interagisce con gli inibitori delle MAO. Ne possono derivare casi di aritmie cardiache, ma anche di grave ipertensione.

 
 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x