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Vaccinati positivi Covid, chi sono i nuovi ricoverati

Anche chi ha ricevuto due dosi può contrarre il Covid19 e contagiare, ma tra gli ospedalizzati aumentano i non vaccinati: i dati dell'Iss

18 Luglio 2021

corsia ospedale

Con la crescita dei contagi sale anche il numero dei vaccinati positivi al Covid. I dati dell'Istituto Superiore di Sanità però avvertono: tra i nuovi ricoverati ci sono soprattutto non vaccinati o persone che hanno ricevuto una sola dose. E precisano: per ora i ricoveri rimangono sotto controllo.

Vaccinati positivi Covid, chi sono i nuovi ricoverati

Secondo i dati riportati dall'Iss, raccolti tra il 21 giugno e il 4 luglio, 941 pazienti hanno avuto bisogno di essere ricoverati per l'aggravarsi dei sintomi da Covid19. Tra i ricoverati, erano 80 quelli completamente coperti da doppia dose, 89 quelli con una sola, e 772 i non vaccinati. La proporzione, avvertono, si evidenzia nelle terapie intensive: in due settimane sono state ricoverate 94 persone: 4 avevano completato la vaccinazione, 10 avevano la prima dose, 80 persone non erano protette.

Oggi in Italia sono in tutto 25,5 milioni le persone vaccinate con la doppia dose, equivalenti al 42,3% della popolazione. Con questi numeri il 70% degli italiani potrebbe essere immunizzato già a fine agosto, la percentuale che dovrebbe permettere di raggiungere la cosiddetta "immunità di gregge". Secondo quanto avverte l'Iss mancano all'appello ancora molte persone appartenenti alle fasce a rischio, ovvero chi ha compiuto tra i 60 e i 69 anni: sarebbero almeno in 2 milioni e 300mila quelli che ancora non si sono presentati all'appuntamento della prima dose.

Vaccinati positivi Covid, possono contrarre il virus?

I vaccini contro il Covid19 hanno dimostrato di ridurre significativamente le infezioni, nonché il rischio di gravi conseguenze della malattia, tra cui l'ospedalizzazione o il decesso. Ciò significa che se una persona completamente vaccinata viene infettata, è molto più probabile che la malattia sia lieve. 

Un'altra domanda molto importante a cui solo la ricerca potrà rispondere è, anche: si rischia il cosiddetto 'long Covid' se vaccinati? Con 'long covid' viene indicata tutta una sintomatologia persistente dell'infezione da Sars-nCov-19, che colpisce alcune persone e continua settimane (se non mesi) dopo la negativizzazione. "È teoricamente possibile", dicono gli esperti, che ciò accada. Ma i medici a contatto con casi di questo genere per ora sostengono che non sembra essere un rischio significativo.

E infine: possono le persone che hanno ricevuto due dosi diffondere il virus alla pari dei non vaccinati? Gli immunologi si aspettano che i vaccini che proteggono dalle malattie virali riducano anche la trasmissione del virus dopo la vaccinazione. Ma in realtà è difficile capirlo con certezza matematica, almeno per ora. Il Covid19 rappresenta una sfida particolare perché sia le persone con infezioni asintomatiche che sintomatiche possono diffondere la malattia. In uno studio, il CDC ha testato il personale sanitario volontario e altri operatori in prima linea in otto località degli Stati Uniti per le infezioni da SARS-CoV-2 settimanalmente per tre mesi, indipendentemente dai sintomi o dallo stato di vaccinazione. I ricercatori hanno scoperto che i partecipanti completamente immunizzati avevano 25 volte meno probabilità di risultare positivi per Covid19 rispetto a quelli che non erano vaccinati. Risultati come questo implicano che se le persone vaccinate sono così ben protette dall'infezione, è improbabile che diffondano il virus. Ma senza il tracciamento dei contatti per tracciare la trasmissione in una popolazione più ampia, è impossibile sapere se l'ipotesi è vera.

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