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Green pass, Governo sempre più convinto del 'modello' francese. L'alternativa? Obbligo vaccino

I "fan" delle chiusure e degli obblighi vaccinali citano i contagi "mai così alti dal 6 giugno", ma dimenticano che sono poche migliaia e che ci sono sempre meno morti

15 Luglio 2021

Green pass, Governo sempre più convinto del modello francese. L'alternativa? Obbligo vaccino

Fonte: lapresse.it

Il Green pass obbligatorio per utilizzare mezzi pubblici, ristoranti e anche solo bar, potrebbe essere un incubo, una follia che si concretizzerà presto. Il Governo italiano pare, infatti, voler imitare in tutto e per tutto il Governo francese, che ha istituito - tra mille polemiche - il green pass obbligatorio per accedere ai sopracitati servizi. Secondo i fautori di questo nuovo metodo per stilare nuove liste di proscrizione, bisognerebbe incentivare, a tutti i costi - evidentemente anche a costo di di distruggere diritti sacrosanti e libertà personali - i dubbiosi a vaccinarsi.

Green pass, Governo sempre più convinto del 'modello' francese

Pace, dunque, se c'è qualcuno che non può vaccinarsi, perché magari ha allergie o altre problematiche di sorta. Egli perderà il Lavoro - diritto che da tempo viene dopo alla Salute - e sarà sacrificato nel nome di un "bene superiore", che poi è quello che dicano da sempre i cattivi dei film dei supereroi. L'alternativa al green pass obbligatorio rimane il vaccino obbligatorio. In pratica, il nuovo stato sovrano, in un modo o nell'altro, ci obbligherà a fare come dice lui.

Ma non è finita, l'esecutivo è pronto a rinnovare lo stato di emergenza che scade il 31 luglio, convinto di percorrere una strada che permetta di alzare al massimo le percentuali di copertura.

Green Pass obbligatorio in Italia, M5S dice no

"Lo abbiamo sempre detto - dice post pubblicato sulla pagina Facebook del M5s - che la gradualità delle riaperture e agire concretamente, privi di ideologismi, fosse la strada corretta per ritornare alla normalità. Oggi, grazie alla diffusione dei vaccini, ai contagi non corrispondo più molti ricoveri perché abbiamo messo in sicurezza i soggetti fragili. Per scongiurare chiusure non motivate chiediamo però che vengano rivisti i parametri che ancora regolamentano l'assegnazione delle zone di rischio e non sono più attuali".

E ancora: "Ci sono luoghi con grandi afflussi di persone dagli stadi ai concerti fino alle discoteche, che devono aprire e per queste attività riteniamo certamente utile l'introduzione di un Green Pass per arginare la circolazione di varianti più contagiose del virus. Una misura che però non può prescindere dalla gratuità dei tamponi per le persone che, per vari motivi (patologie pregresse, fragilità, ecc...), non possono vaccinarsi. Diverso il discorso per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il Green Pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici. Come sempre, quindi, adeguatezza e proporzionalità sono i criteri che ci muovono. Su questo lavorerà il Movimento, in Parlamento e al Governo, per non rendere vani tutti i sacrifici dei cittadini".

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