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Glicemia alta, cosa mangiare secondo gli esperti

Quale dieta aiuta a salvare la salute secondo gli ultimi studi, ecco cosa fare per tenere sotto controllo i valori anche quando usciamo al ristorante

13 Luglio 2021

Glicemia alta, cosa mangiare secondo gli esperti

La glicemia alta è un problema da non sottovalutare: sapere cosa mangiare e come gestire la propria alimentazione è, secondo gli esperti, la chiave per tenere sotto controllo i valori. Con l'arrivo del Covid ci siamo dimenticati delle altre "epidemie" che minacciano la nostra salute, e tra queste il diabete è una delle più diffuse. Secondo le stime dellOms, sono almeno 400 milioni le persone che soffrono di questa malattia, che prevede di toccare i 600 milioni entro il 2035.

In questa strategia l'alimentazione costituisce uno dei fattori chiave per evitare picchi glicemici nocivi alla nostra salute. Con l'estate è certo più semplice affidarsi a cibi sani e leggeri, ma le riaperture ci spingono anche a scegliere la vita sociale e le uscite in compagnia. Una buona cena al ristorante non deve arrivare insieme a delle rinunce, basta un pizzico di attenzione. Ecco cosa suggeriscono i nutrizionisti per mantenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue.

Glicemia alta, cosa mangiare secondo gli esperti

Inverti il menù: può sembrare strano, ma in realtà è un ottimo modo per non colpire il tuo organismo con zuccheri semplici che per il corpo sono una vera e propria "bomba". Uno studio del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa ha dimostrato che mangiare prima fibre e proteine nei pasti principali in cui sono presenti carboidrati (per esempio la pasta) è un "trucco" in grado di determinare una riduzione significativa della glicemia. "Le fibre solubili di cui sono ricchi i vegetali assorbono molta acqua e formano così una sorta di gel che rende i carboidrati meno accessibili agli enzimi digestivi, riducendone e rallentandone l’assorbimento nel tratto intestinale", affermano i ricercatori. Via libera quindi a una porzione di verdura, carni magre, uova o legumi per iniziare i pasti. 

E riguardo ai carboidrati? "Non bisogna limitarsi, ma nemmeno esagerare e, soprattutto, mangiarli al momento giusto", questo il consiglio degli esperti. Vietato quindi eliminare completamente i carboidrati dalla dieta, perché sono la fonte di energia più importante. Secondo i nutrizionisti, i carboidrati vanno assunti tre volte al giorno, con una preferenza a colazione per poi ridurre gradualmente le porzioni nei pasti successivi.

Glicemia alta, non tutti i carboidrati sono uguali. Quali scegliere

Punta sui carboidrati complessi. Questo tipo di alimenti, rispetto ai carboidrati semplici (per esempio biscotti, dolciumi, snack ecc.) richiedono più tempo per essere trasformati in glucosio, con meno rischi di picchi di glicemia. Scegli quindi di introdurre nei tuoi pasti i legumi (ceci, lenticchie, fagioli, soia, piselli) e i cereali (mais, avena, orzo, riso), ancora meglio se integrali.

Occhio anche all'indice glicemico di ciò che mangi. Il pane bianco è un alimento da assumere con attenzione perché ha il 100% di indice glicemico, ma nella fascia più alta (dal 70% in su) ci sono anche altri elementi meno sospetti come patate, farina, uva e banane. Un alto indice glicemico induce quindi un più elevato incremento della glicemia. Nella fascia intermedia (69-55%), da assumere quindi con regolarità ma senza esagerare, pasta (anche fresca), riso parboiled, arance e pesche. Via libera invece a legumi, cereali integrali, mele e pere che invece possiedono l'indice glicemico più basso (dal 55% in giù).

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