Venerdì, 30 Luglio 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Covid, Speranza: "Situazione diversa ma sempre massima attenzione"

"Pochi mesi fa avevamo quasi 30mila persone nei nostri ospedali, ora ne abbiamo meno di 1.500, ovvero meno 95%": la situazione Covid in Italia è in netto miglioramento ma secondo il Ministro Speranza serve ancora prudenza

03 Luglio 2021

Covid, Speranza: "Situazione diversa ma sempre massima attenzione"

Roberto Speranza (fonte foto Lapresse)

La battaglia contro il Covid-19 nel nostro Paese "non è finita" dice il Ministro della Salute Roberto Speranza intervenuto alla presentazione della 'Costituzione etica' Federazione nazionale dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Tsrm e pstrp), in corso in questo momento a Roma. "Rivendichiamo - continua - sicuramente una situazione diversa, che ci ha consentito di fare le aperture graduali. Ma non dobbiamo assolutamente immaginare che la partita sia finita".

Covid, Speranza: "Situazione diversa ma sempre massima attenzione"

"Abbiamo bisogno di proseguire ancora con attenzione, cautela, gradualità, soprattutto alla luce delle tante varianti che stanno rendendo più difficile questa sfida e rispetto a cui abbiamo bisogno di tenere altissimo il livello di attenzione, di controllo, di verifica" ribadisce ancora Speranza, che conferma che questa "sarà ancora la linea delle prossime settimane". E ancora: "Oggi - ricorda il Ministro della Salute - siamo in una fase diversa della pandemia. Come è noto sono tra i più prudenti, tra i più cauti, tra quelli che hanno insistito perché il percorso di riapertura fosse graduale, senza passi troppo precipitosi".

"Questo percorso graduale, avviato il 26 aprile, ci ha consentito di avere oggi una fotografia che è oggettivamente migliore di quella di pochi mesi fa. I numeri con cui facciamo i conti ogni giorno sono significativi. Avevamo quasi 30mila persone nei nostri ospedali, ora ne abbiamo meno di 1.500, ovvero meno 95%. Avevamo 3800 persone in terapia intensiva ora ne abbiamo circa 220, siamo, anche in questo caso, a meno 90%. E anche il numero dei contagiati Covid quotidiano è molto sceso" conclude.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x