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Chiusure Covid: in salita tendenze suicide, anoressia e autolesionismo tra i minori

Stefano Vicari, responsabile del reparto di Neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dichiara: "Con la pandemia netto aumento della violenza rivolta verso se stessi"

29 Giugno 2021

Chiusure Covid: in salita tendenze suicide, anoressia e autolesionismo tra i minori

Fonte: lapresse.it

Con il Covid, o meglio, a causa delle chiusure imposte dal Governo, sono aumentati drasticamente tendenze suicide, anoressia e casi autolesionismo tra i minori. Lo ha rivelato Stefano Vicari, responsabile del reparto di Neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "Durante la pandemia", dice, intendendo il periodo in cui i bambini non potevano andare a scuola o scendere i cortile a giocare, "tra i minori che sono arrivati nel nostro pronto soccorso abbiamo assistito a un netto aumento della violenza rivolta verso se stessi".

Chiusure Covid: in salita tendenze suicide, anoressia e autolesionismo tra i minori

D'altra parte era prevedibile. Nemmeno i tecnologici bambini dei nostri tempi possono sopportare una clausura da suore di convento. Come non possono sopportare, quantomeno non a lungo, l'odiata mascherina che non li fa respirare e con la quale è impossibile giocare e al contempo respirare. "La Salute è un diritto", continuava a ripetere il Ministro della Salute Roberto Speranza. Una frase ipocrita, se si pensa che alla fine, con le chiusure, è stata garantita, ma nemmeno troppo, solo la salute di una piccola parte della popolazione: gli anziani. Alla Salute dei bimbi e degli adolescenti non ci ha pensato nessuno. Come nessuno si è curato del loro diritto all'Istruzione, passato come sempre in secondo piano.

"I casi di autolesionismo, anoressia o tendenze suicide e, sono aumentati notevolmente, almeno del 30%", ha aggiunto il professore Stefano Vicari. Ma è una notizia che sembra importare a pochi, di certo non alla politica, mai troppo interessata a chi non può votare, o comunque incapace di presentare soluzioni adeguate e durature anche per i più piccoli.

E questi sono i risultati: minori che tentano di uccidersi, ragazzine che perdono peso a vista d'occhio, adolescenti che tentano di sfregiarsi la faccia. In quanto a ciò, è da citare un episodio andato in scena quest'inverno, appena diventò ufficiale la nuova, ingiusta, chiusura delle scuole. In quell'occasione due ragazzi - ma gli episodi che si possono citare sono centinaia - residenti a Cassina de' Pecchi (Milano), si erano sfregiati la faccia perché volevano assomigliare a Joker. Non volevano  assomigliare un cattivo qualunque, non un cattivo alla ricerca di potere, per intenderci. Ma volevano assomigliare a un "ribelle", a uno che voleva distruggere una società che riteneva malata. 

In merito a quell'episodio, la Sindaca del paese Elisa Balconi, che tra l'altro è psicologa, sentita da Il Giornale d'Italia, aveva confermato che "era colpa del lockdown". Ma, come già accennato, dei diritti e della salute dei più piccoli non importa a nessuno.



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