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Vaccino AstraZeneca, donna ricoverata a Genova: "Basso livello di piastrine nel sangue"

"La donna mentre si trovava al lavoro nel Tigullio ha avvertito un forte mal di testa e si è recata autonomamente presso l'Ospedale Policlinico San Martino", si legge in una nota dell'ospedale

09 Giugno 2021

Vaccino AstraZeneca, donna ricoverata a Genova: "Basso libello di piastrine nel sangue"

Fonte: Twitter

Un altro caso, sempre al Policlinico San Martino di Genova, di una donna che è stata male dopo aver ricevuto una dose di vaccino AstraZeneca, dopo il caso della 18enne che era stata ricoverata lunedì 7 giugno. Questa volta si tratta di una donna di 34 anni vaccinata lo scorso 27 maggio con la prima dose di AstraZeneca. Al momento sono in corso accertamenti. La notizia è stata riferita in una nota della Regione Liguria.

Vaccino AstraZeneca, donna ricoverata a Genova: "Basso libello di piastrine nel sangue"

"La donna, savonese, mentre si trovava al lavoro nel Tigullio ha avvertito un forte mal di testa e si è recata autonomamente presso l'Ospedale Policlinico San Martino", si legge nella nota dell'ospedale.

Dai primi esami effettuati in Pronto soccorso, è emerso un livello basso di piastrine nel sangue. La donna ha riferito di essere stata vaccinata ad Alassio (Savona) il 27 maggio scorso con la prima dose di AstraZeneca. Secondo quanto riferito dagli specialisti del Policlinico San Martino, "la paziente è cosciente, perfettamente collaborante e non presenta sintomatologia associabile ad una trombosi. Per verificare la causa del basso livello di piastrine nel sangue ed evitare comunque un aggravamento delle sue condizioni, è stata avviata la terapia e sono in corso ulteriori esami".

Trombosi 18enne, Bassetti: "Non si scateni psicosi. Buona risposta dei giovani"

Per quanto riguarda invece il caso della ragazza 18enne, vaccinata con una dose di AstraZeneca, e operata al Policlinico San Martino di Genova per una trombosi, "non deve scatenare la psicosi". Questo il pensiero del direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, sentito da Il Giornale d'Italia. Fino a questo momento, spiega il medico, "la risposta dei giovani è stata la risposta di ragazzi che intelligentemente si rendono conto di quanto è importante il vaccino".

"Qualcuno - continua - sta dicendo che i giovani si vaccinano solo perché così possono tornare i liberi. No. Secondo me i giovani hanno capito sulle loro spalle cosa vuol dire più di un anno di pandemia e si sono resi conto che con il vaccino sono in una situazione di maggiore sicurezza".

Per quanto riguarda il caso della 18enne ricoverata, "giusto segnalare il caso rapidamente agli enti competenti per la farmacovigilanza - riprende il Professore - ma le trombosi possono essere causate anche dalla somministrazione contemporanea di altri farmaci". "Quando ci si vaccina", non solo contro il Covid, ma in generale, continua Bassetti, "il medico deve essere informato se si assumono terapie specifiche". Ma c'è stata o no una buona risposta quella dei giovani nella campagna vaccinale? "Io direi un'ottima risposta che può servire anche alle persone più avanti negli anni", ha detto, sempre a Il Giornale d'Italia, Matteo Bassetti.

"Cioè", spiega, "io mi sarei aspettato una maggiore risposta da parte dei 50-60enni, invece i giovani hanno voluto dimostrare che, nonostante quello che si è detto di loro per almeno un anno - e cioè che erano delle persone non pensanti e degli scellerati a fare certe cose, in realtà hanno reagito sul campo in modo migliore, cioè coi fatti e non solo con le parole. Si sono prenotati con i vaccini e, secondo me, si sono anche informati bene".

E ancora: "Io ho visto dalle domande che ho ricevuto, dalle mail e dalle prenotazioni che i giovani si sono documentati e hanno capito che oggi il vaccino è una risposta. Si deve sempre tenere conto che sono farmaci e come tali hanno - come tutti i farmaci - effetti collaterali. Gli effetti collaterali che purtroppo stiamo vedendo oggi sono da capire se sono legati al vaccino o meno".

"Però questo accade quando si prende qualsiasi tipo di farmaco", ha continuato Bassetti. "Se prendiamo il bugiardino di ogni farmaco, anche da quelli da banco, hanno importanti effetti collaterali. Dall'aspirina alla tachipirina per passare alla pillola anticoncezionale. Sono tutti farmaci che i giovani usano abitualmente e hanno tutti effetti collaterali nella maggior parte dei casi anche superiori a quelli del vaccino. Certo è che se ciò colpisce nel momento in cui siamo in una fase di vaccinazione di massa, è normale che si amplificano questi effetti".

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