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Covid, Galli (forse) l'ha capita: "Dopo oggi non vado più in Tv". Cosa è successo

Il virologo dell'ospedale Sacco: "Se si è convinti che il segnale corretto sia quello di un ulteriore ‘liberi tutti’, diamolo pure"

11 Maggio 2021

Covid, Galli (forse) l'ha capita: "Dopo oggi non vado più in Tv"

Fonte: lapresse.it

Il Professore Massimo Galli ha dichiarato che non andrà più in tv (per almeno 15 giorni) a parlare del Covid. Nella giornata di martedì 11 maggio, l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano ha infatti annunciato un suo temporaneo addio alle telecamere. Lo avrebbe fatto, secondo lui, perché stanco delle polemiche sullo spostamento del coprifuoco notturno delle continue ricostruzioni effettuate dai giornalisti nei suoi confronti.

Covid, Galli (forse) l'ha capita: "Dopo oggi non vado più in Tv"

Ospite alla trasmissione L’Aria che tira, l’infettivologo ha spiegato alla conduttrice Myrta Merlino: "L’ultima volta sarà questa sera e poi per almeno quindici giorni ho da lavorare, da studiare, da fare altro". Perché "quello che dovevo dire l’ho detto, se non emergono fatti straordinari nuovi preferisco francamente fare a meno non soltanto di andare in televisione, ma anche di rilasciare interviste“.

Il professore ha anche attaccato la categoria dei giornalisti, riferendosi in particolare al direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e quello di Libero Pietro Senaldi. "Anche perché alcuni signori – presenti inclusi – poi riescono a elaborare assolute fake news mettendo insieme contrasti che non esistono e mettendo insieme affermazion fasulle", ha dichiarato Maggio. "Non ho voglia di alimentare la balla quotidiana, per cui francamente basta così".

Covid e coprifuoco, Galli: "Non ho voglia di fare il custode della purezza"

Inoltre Galli si è detto stanco di presenziare nelle trasmissioni televisive per continuare a parlare di un’eventuale spostamento in avanti del coprifuoco notturno. "Uno dei motivi per cui non voglio più venire a parlare è che non voglio più parlare di quella parola". Quindi, "se si è convinti che il segnale corretto sia quello di un ulteriore ‘liberi tutti’, diamolo pure. Non ho voglia di fare il custode della purezza”.

Sul vaccino Galli infine dice: "In Italia sono state somministrate 24,5 milioni di dosi, in Gran Bretagna sono arrivati 53 milioni di dosi, con quasi 18 milioni di persone totalmente vaccinate: viaggiano a 79 dosi per cento abitanti contro le nostre 49,5. Sono il primo a sperare che si arrivi a una riduzione del numero di malati, ma questo non vuol dire che impediamo al virus di circolare".

 
 

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