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Coprifuoco, Cacciari: "Mi hanno fermato dopo 22. Multa? No sanno che è assurdo"

Il filosofo a Cartabianca: "Mi fermano mentre torno a casa e invece al Duomo..."

05 Maggio 2021

Coprifuoco, Cacciari: "Mi hanno fermato dopo 22. Multa? No sanno che è assurdo"

Fonte: lapresse.it

Il filosofo Massimo Cacciari come non lo avete mai visto a Cartabianca, trasformato in una furia per colpa delle restrizioni anti Covid e in particolare del coprifuoco. "Mi hanno fermato alle 22.30 mentre tornavo a casa in una strada vuota, in una città deserta. Potevano fare i controlli a piazza del Duomo...".

Coprifuoco, Cacciari: "Mi hanno fermato dopo 22. Multa? No sanno che è assurdo"

"Invece di mettere i poliziotti che mi hanno fermato solo, in una città deserta, mentre tornavo a casa alle 22.30. Mi hanno fatto la multa? Ma assolutamente no, sono stati gentilissimi e ragionevolissimi", ha continuato il filosofo, che tra le altre cose è stato anche sindaco di Venezia. "Capiscono l’assurdo di fermare una persona tardi in una strada deserta", continua. Il suo riferimento al Duomo era ovviamente rivolto all'Inter, o meglio alla festa scudetto organizzata dai tifosi domenica, senza nessun controllo o distanziamento sociale.

"Potevano mettere i poliziotti attorno a piazza del Duomo", attacca Cacciari, riferendosi adesso al Sindaco Beppe Sala, il quale ha dichiarato che tanto "non si poteva fare nulla". I poliziotti a presidiare il Duomo, prosegue il filosofo e politologo "avrebbero avuto senso, anche se so che è difficile. Poi mi dicono che è impossibile e ne prendo atto. Ma è assurdo fermare una persona mentre rientra a casa...".

E infine: "La limitazione degli orari non ha nessun fondamento scientifico. Non cambia nulla se chiudi alle 22, alle 23 o alle 24: cambiano le condizioni con cui tieni aperte le attività. Bisogna essere ragionevoli, servono controlli e regole".

Coprifuoco, Galli attacca Cacciari: "Su questo non ragiona"

A Cartabianca non era presente solo Cacciari, ma anche Massimo Galli, che praticamente da circa un anno vive tra gli studi televisivi della Rai e quelli di Mediaset, passando contemporaneamente (non sa nemmeno lui come fa) a quelli di Sky, piuttosto che Tv8 o Nove. Il virologo, che sembrerebbe aver cambiato lavoro, ha attaccato Cacciari per le sue posizioni sul Coprifuoco. "La logica è limitare l’uscita delle persone la sera", risponde il medico. Le persone, per il professore, devono uscire il "meno possibile. Il discorso delle aperture è stato anticipato ed è stato un errore".

"Mi sta tacciando di voler difendere una cosa che non voglio difendere", protesta poi Galli. Ma Cacciari non ci sta: "Lei sa che i luoghi in cui si diffonde sono i mezzi di trasporto, le metropolitane, forse la scuola, con i ragazzi che infettano padri e nonni. Il contagio non è favorito da chi esce la sera, ma dall’assembramento serale e quello si può controllare. Io non sono un virologo, ma cerco di ragionare". Galli, però, non vuole sentire ragioni, e si permette di dire a Cacciari: "Su questo non ragiona".

Io Cassandra? Me lo sono detto tante volte da solo, non c’è problema", conclude Galli. "Non mi diverto a essere pessimista. Ma un po’ di sano pessimismo avrebbe salvato vite a tempo debito. Mi stanno dicendo di tutto, con i fiancheggiatori di certi giornali e di una certa politica. Se dati e opinioni tecniche vengono strumentalizzati… lo scenario politico di questo paese è di assoluto squallore". Infine: "Abbiamo avuto una serie di aperture, non potevamo aprire in sicurezza con i numeri che avevamo. Vediamo come sarà la situazione verso la fine del mese. Mi auguro che la progressione dei vaccini riesca a compensare i danni delle aperture e a darci respiro".

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