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Pfizer, effetti collaterali provocano ludopatia e ipersessualità: arriva la condanna

A condannare il colosso farmaceutico è la Corte d'Appello di Milano. Pfizer dovrà risarcire circa 200mila euro per danni morali e circa 300mila euro per danni economici

04 Maggio 2021

Pfizer, effetti collaterali provocano ludopatia e ipersessualità: arriva la condanna

Fonte: lapresse.it

Ludopatia e ipersessualità sono questi gli effetti collaterali provocati da un farmaco contro il Parkinson prodotto da Pfizer. A condannare il colosso farmaceutico è stata la Corte d'Appello di Milano. Confermata infatti la sentenza di primo grado che aveva condannato l'azienda farmaceutica a risarcire circa 200mila euro per danni morali e circa 300mila euro per danni economici. Ora il colosso dovrà però pagare anche gli interessi.

Pfizer, effetti collaterali provocano ludopatia e ipersessualità: arriva la condanna

Il paziente che ha assunto Cabases dal 2001 al 2006, farmaco prodotto Pfizer dal 2001 al 2006, in cinque anni ha sviluppato ipersessualità e acquistato 1.802 carte di credito usa e getta per giocare online. Avrebbe inoltre sottratto oltre 100mila euro all’azienda per cui lavorava. Per questo motivo è stato licenziato. Sembra una barzelletta, ma non lo è. L’azienda ha infatti optato per aggiungere sul foglietto illustrativo gli effetti collaterali sopra citati solo a partire dal 2007.

Dunque ora Pfizer dovrà pagare. La Corte d’Appello di Milano ha scritto che qualunque azienda farmaceutica per discolparsi deve "dimostrare la rigorosa osservanza di tutte le sperimentazioni e i protocolli previsti dalla legge prima della produzione e della commercializzazione del farmaco". Decisione che è stata anche confermata dalla Cassazione. Adesso si legge inoltre che la Pfzer non ha "fornito un’adeguata informazione circa i possibili effetti indesiderati dallo stesso, aggiornandola, se necessario, in relazione all’evoluzione della ricerca”.

"Non abbiamo mai messo in dubbio l’ottima azione sotto il profilo medico, riconosciuta anche dal nostro cliente – ha fatto sapere Stefano Bertone, uno dei legali del paziente –. Semplicemente il difetto per mancanza di una qualità fondamentale, ovvero l’indicazione in foglietto illustrativo delle reazioni avverse: gli utilizzatori devono sempre conoscerlo in anticipo, i foglietti illustrativi non sono tutti uguali".

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