30 Marzo 2026
Meloni, Pizzaballa, Giorgio Bianchi
Una mossa che appare sempre più come un calcolo politico per recuperare consenso in un momento di difficoltà, mentre i sondaggi mostrano una crescente distanza degli italiani dalle posizioni del governo su Israele e da quelle di Donald Trump. In questo contesto, Giorgia Meloni critica Benjamin Netanyahu su una questione marginale per Tel Aviv, quella legata al cardinale Pizzaballa, esponendosi su un terreno che non intaccherebbe realmente gli equilibri strategici. Una scelta che secondo il reporter Giorgio Bianchi appare strumentale e legata alla necessità di recuperare terreno politico dopo le recenti difficoltà interne che potrebbero risultare in elezioni anticipate a sfavore del governo Meloni.
Il caso nasce da quanto accaduto a Gerusalemme durante la Domenica delle Palme, quando al Patriarca latino Pierbattista Pizzaballa è stato impedito l’accesso al Santo Sepolcro per celebrare la messa. Una decisione che ha spinto il governo italiano a reagire con una presa di posizione diplomatica. La presidente del Consiglio ha espresso vicinanza al cardinale, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore israeliano, definendo l’episodio inaccettabile.
Secondo l’analisi di Giorgio Bianchi, si tratta di una scelta opportunistica, spiegando che "è una situazione sulla quale fa finta di mettersi contro Israele, ma su un tema che lo tocca poco" e aggiungendo che "è tutto assolutamente ridicolo e strumentale". Secondo il reporter, il governo interviene su un terreno simbolico che non mette realmente in discussione i rapporti con Israele.
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