Venerdì, 27 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Tajani in bilico in Forza Italia, Occhiuto o Mulè leader traghettatore fino a discesa in campo di Marina Berlusconi - RUMORS

Visto che Tajani appare sempre più in bilico, anche considerando le pressioni che sta ricevendo da chi è all'interno di FI, la successione in caso di cambiamenti potrebbe vedere in pole position Roberto Occhiuto, attuale governatore della Calabria, seguito da Mulè, come anticipato dal Giornale d'Italia

27 Marzo 2026

Tajani in bilico in Forza Italia, Occhiuto o Mulè leader traghettatore fino a discesa in campo di Marina Berlusconi - RUMORS

Tajani Fonte: Imagoeconomica

Antonio Tajani sarebbe in bilico alla guida di Forza Italia, con il partito che ragiona su una possibile fase di transizione. In questo scenario, secondo rumors raccolti dal Giornale d’Italia, emergono i nomi di Roberto Occhiuto e Giorgio Mulè come possibili leader traghettatori. L’obiettivo sarebbe quello di garantire stabilità interna in vista della discesa in campo di Marina Berlusconi prevista per il 17 ottobre, come anticipato dal Giornale d’Italia.

Tajani in bilico in Forza Italia, a Occhiuto o Mulè il ruolo di leader traghettatore fino a discesa in campo di Marina Berlusconi – RUMORS

Visto che Tajani appare sempre più in bilico, anche considerando le pressioni che sta ricevendo da chi è all'interno di FI, la successione in caso di cambiamenti potrebbe vedere in pole position Roberto Occhiuto, attuale governatore della Calabria. Figura ritenuta affidabile e ben radicata nel partito, Occhiuto sarebbe considerato vicino a Marina Berlusconi.

Ed è proprio qui che si inserisce il vero snodo politico. Sempre secondo indiscrezioni già anticipate dal Giornale d’Italia, Marina Berlusconi starebbe lavorando alla sua discesa in campo, con una data cerchiata in rosso: il 17 ottobre 2026. Un progetto che segnerebbe un passaggio storico per Forza Italia, riportando la leadership del partito direttamente nelle mani della famiglia Berlusconi.

In quest’ottica, il ruolo del “traghettatore” assumerebbe una funzione chiave: non un leader destinato a durare, ma una figura capace di mantenere compatto il partito, evitare fratture interne e preparare il terreno politico e organizzativo per l’arrivo di Marina.

Non va però esclusa un’altra pista, che porta a Giorgio Mulè. Classe 1968, giornalista ed ex direttore di Videonews, Studio Aperto e Panorama, Mulè vanta una lunga esperienza tra media e istituzioni. È stato sottosegretario alla Difesa nel governo Mario Draghi (2021-2022) e attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente della Camera.

All’interno di Forza Italia è considerato una figura pragmatica, capace di mediare tra le diverse anime del partito e di mantenere equilibrio nei rapporti con gli alleati di governo. Negli anni si è distinto anche per la gestione della comunicazione e per il coinvolgimento su temi chiave come la giustizia, rendendolo un possibile candidato credibile per una leadership temporanea.

Il dibattito interno a FI si inserisce in un momento non semplice per l’intero centrodestra. Dopo il recente referendum, che ha visto prevalere il “No”, la coalizione ha mostrato segnali di flessione nei consensi. La prima Supermedia Agi/YouTrend pubblicata dopo il voto, relativa al periodo tra il 12 e il 25 marzo 2026, evidenzia infatti una dinamica in evoluzione.

Tra i dati più significativi spicca il calo di Giorgia Meloni con il suo partito, Fratelli d’Italia, sceso al 28,2% (-0,6%), il livello più basso dalle elezioni europee del 2024. Un segnale che arriva mentre la maggioranza è alle prese con tensioni interne e cambiamenti negli assetti di governo, tra dimissioni e riorganizzazioni in diversi ruoli chiave.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x