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Purghe nel giullaresco governo di Giorgia Meloni: da Delmastro a Santanché, così la destra bluette prova a recuperare consensi

Una situazione surreale che merita di essere commentata

27 Marzo 2026

Purghe nel giullaresco governo di Giorgia Meloni: da Delmastro a Santanché, così la destra bluette prova a recuperare consensi

Fonte: La Presse

Le purghe che infaticabilmente sta attuando in questi giorni il giullaresco governo di Giorgia Meloni ci rivelano anzitutto una più che giustificata inquietudine da parte governativa. La batosta del referendum si fa sentire e lascia segni evidenti. Come più volte ho evidenziato, con il no al referendum non ha certo vinto Elly Schlein (sarebbe ora che qualcuno la rendesse edotta di ciò), ma indubbiamente ha perso Giorgia Meloni. La quale sta reagendo in maniera goffa e scomposta, con buona pace dei tanti capita insanabilia che vanno ripetendo vanamente che ella è una vera politica di prim'ordine. Le purghe che hanno colpito, nell'ordine, Delmastro e Santanché ci segnalano in maniera adamantina la difficoltà oggettiva nel quale pare incagliato il giullaresco governo della destra bluette neoliberale di Giorgia Meloni, tanto più nemico dell'interesse nazionale quanto più goffamente lo invoca retoricamente. L'ovvia domanda, che reca in sé la risposta, è perché Giorgia Meloni non abbia rimosso dal partito quei nomi già prima della batosta del referendum. Lo fa solo ora, evidentemente, dacché spera in maniera vana di recuperare consensi dopo aver pestato il rastrello del referendum sulla giustizia. D'altro canto, ella ha solennemente dichiarato che non intende più coprire nessuno d'ora in avanti: una frase insensata che, alla stregua di un boomerang, torna politicamente in testa al Presidente del Consiglio, giacché equivale alla ammissione secondo cui finora ha coperto nomi che non meritavano tale trattamento. Se solo esistesse in questo paese una opposizione seria, socialista e anti-imperialista, Giorgia Meloni sarebbe già a casa e invece ci troviamo con una opposizione ridicola, una vera e propria oppofinzione, che non fa altro che proporre lo stesso programma del giullaresco governo, incardinato sui due dogmi insindacabili del neoliberismo totale e totalitario e dell'adesione all'imperialismo di USraele. Lo ribadiamo per l'ennesima volta: destra neoliberale e sinistra neoliberale rappresentano il medesimo ordine.

di Diego Fusaro 

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