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Antonio Mura nuovo capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’ex procuratore generale di Roma al posto di Bartolozzi

Mura ha ricoperto diversi incarichi professionali quali sostituto procuratore a Livorno, giudice alla Corte d’Assise di Firenze, membro del Consiglio superiore della magistratura, sostituto procuratore generale in Cassazione, capo del Dipartimento per gli Affari di giustizia e altri che si aggiungo ad un curriculum denso di esperienza

26 Marzo 2026

Antonio Mura nuovo capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’ex procuratore generale di Roma al posto di Bartolozzi

Antonio Mura diventa nuovo capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, e segna così un cambio ai vertici di via Arenula dopo le dimissioni di Giusi Bartolozzi, arrivate in seguito alle polemiche sulle sue dichiarazioni. Il magistrato in pensione, già consigliere giuridico del ministro, assume quindi la carica di principale collaboratore operativo di Carlo Nordio in una fase delicata per il dicastero dopo il referendum sulla giustizia.

Antonio Mura nuovo capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio

La scelta di Antonio Mura arriva a pochi giorni dall’uscita di Giusi Bartolozzi, che aveva lasciato l’incarico dopo le polemiche legate alle sue parole sulla magistratura. La nomina sarà formalizzata nei prossimi giorni, ma la decisione del ministro appare già definita. Mura, 72 anni, originario di Sassari, è un magistrato con una lunga esperienza sia nelle funzioni requirenti sia in quelle giudicanti. Nel corso della carriera ha lavorato come sostituto procuratore a Livorno e come giudice alla Corte d’Assise di Firenze, per poi entrare nel Consiglio superiore della magistratura.

Successivamente ha ricoperto il ruolo di sostituto procuratore generale in Cassazione e ha assunto incarichi di primo piano anche all’interno del ministero della Giustizia, guidando il Dipartimento per gli Affari di giustizia e occupandosi anche dell’organizzazione giudiziaria e della giustizia minorile.

Nel 2022 è stato nominato procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma, incarico che ha consolidato ulteriormente il suo profilo istituzionale. Prima della nuova nomina era già al fianco del ministro come consigliere giuridico e capo dell’ufficio legislativo. La sua figura viene descritta come tecnica e riservata, con uno stile diverso rispetto a chi lo ha preceduto, meno esposto sul piano pubblico e più concentrato sul lavoro interno al dicastero. Una scelta che punta a garantire stabilità operativa in un momento di tensione politica e istituzionale.

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