Affluenza referendum giustizia al 14,92% alle 12, in testa Emilia Romagna col 19,44%, Friuli 17,86% e Lombardia 17,57%
Sopra la media nazionale anche la Liguria al 17,50%, il Veneto al 17,06%, Toscana e Lazio si attestano rispettivamente al 16,9% e al 16,26% e le Marche al 15,6%
L’affluenza al referendum giustizia si attesta al 14,92% alle 12, un dato vicino al 15% che conferma una partecipazione iniziale significativa e superiore ad alcune precedenti consultazioni. A trainare il voto sono soprattutto alcune regioni del Centro-Nord, mentre restano più indietro diverse aree del Sud. Il dato, in assenza di quorum, assume un peso politico rilevante anche alla luce degli ultimi sondaggi che hanno dato il No in vantaggio. Alcune polemiche sono emerse nella giornata di oggi in relazione ad un uso illegittimo nei seggi di badge con logo che richiama il Sì al voto.
Affluenza referendum giustizia al 14,92 % alle 12, in testa Emilia Romagna col 19,44 %, Friuli 17,86% e Lombardia 17,57 %
Il dato nazionale definitivo delle ore 12 si ferma al 14,92%, ma con forti differenze territoriali. In testa c’è l’Emilia Romagna con il 19,44%, seguita dal Friuli Venezia Giulia al 17,86% e dalla Lombardia al 17,57%. Sopra la media anche la Liguria al 17,50% e il Veneto al 17,06%, mentre Toscana e Lazio si attestano rispettivamente al 16,9% e al 16,26%. Più indietro le Marche al 15,6%, mentre in coda si trovano Calabria e Basilicata, uniche sotto il 10%, con percentuali rispettivamente al 9,74% e al 9,84%. Nelle grandi città si registrano dati sostenuti, con Bologna oltre il 21%, Firenze sopra il 20% e Milano e Roma entrambe oltre il 17%.
Gli ultimi sondaggi indicavano un vantaggio del No, ma secondo molti analisti una partecipazione più alta potrebbe cambiare gli equilibri. "Una percentuale di votanti superiore al 50% potrebbe favorire il Sì" è la valutazione condivisa da diversi osservatori, che sottolineano come l’elettorato di centrosinistra si sia mostrato più mobilitato nelle ultime settimane rispetto a quello di centrodestra. In questo quadro, l’affluenza delle prime ore appare in crescita rispetto ad alcune consultazioni precedenti. Nel 2020, alla stessa ora, si era fermata intorno al 12%, mentre nel 2006 era poco sopra il 10% e nel 2001 addirittura sotto l’8%. Un segnale che indica un interesse maggiore, anche se resta lontano il dato del 2016, quando però si votava in un solo giorno.
Non mancano le tensioni politiche poiché l'Alleanza Verdi Sinistra ha denunciato presunte irregolarità nei seggi. "Ci giungono preoccupanti segnalazioni dai territori" si legge in una nota, in cui si parla di contestazioni ai rappresentanti del No per uso legittimo di contrassegno con il logo del comitato mentre in tutta Italia badge che richiamano il Sì non vengono considerati come violazioni legate alla presenza di simboli di parte. La richiesta è un intervento immediato per garantire il corretto svolgimento del voto.