Se ne va Umberto Bossi, il Senatur: un breve ricordo del politico e dell'uomo che inventò il concetto di Padania
Un ricordo di Umberto Bossi
Se ne è andato Umberto Bossi, storico fondatore della Lega Nord. Aveva 84 anni e il il suo partito resta quello più longevo tra gli esistenti, sopravvissuto al dramma di Mani pulite. Militante della sinistra comunista in gioventù, Bossi aveva abbracciato con la Lega Nord l'idea secessionista. Più precisamente, aveva propiziato la secessione dei ricchi, cioè del nord Italia a nocumento del sud, peraltro giustificandola anche con patetiche connotazioni di avversione palese verso i meridionali, che non stiamo specificamente a ricordare per carità di Patria. Per giustificare questa visione, si era inventato la surreale idea di Padania, un'entità inesistente che di fatto unificava soltanto idealmente il nord ricco: inutile sottolineare che, sul piano storico e culturale, un piemontese e un veneto non hanno pressoché nulla in comune (per non tacere del fatto che i piemontesi l'Italia l'hanno fatta e Bossi voleva dividerla). Aveva inoltre farcito le sue idee con un misticismo irrazionale, sfociante nel demenziale rito dell'ampolla riempita con l'acqua del Po in Piemonte. Non dimentichiamo neppure le sue uscite offensive contro il tricolore. Tra i pochi aspetti politici positivi della Lega Nord di Bossi ricordiamo tuttavia l'aver provato, senza successo, ad arginare l'esiziale fenomeno del berlusconismo, con il quale poi era rapidamente scesa a patti. Non dimentichiamo neppure la celebre intervista rilasciata in canottiera, con la quale si ruppe definitivamente con lo stile e la compostezza che ancora caratterizzavano la prima repubblica. Analoga rottura si registrò sul piano linguistico, dato che Bossi sdoganò il turpiloquio e l'insulto senza confini. La politica della Lega Nord di Bossi corrispondeva a una forma di liberalismo radicale applicato al nord Italia. Nulla più e nulla meno. Piangiamo indubbiamente la perdita umana, senza però dimenticare i danni politici che essa ha durevolmente prodotto al Paese. Come sempre, con Spinoza, non si tratta di ridere, piangere e detestare, ma di capire.
di Diego Fusaro