Chi è Marina Brambilla, rettrice dell’Università Statale lanciata da FI come candidata a elezioni comunali di Milano 2027

Accanto all’impegno accademico, il nome di Marina Brambilla inizia a circolare anche in ambito politico. Secondo indiscrezioni, Forza Italia sembra voler puntare su di lei come possibile nome civico in vista delle elezioni comunali di Milano del 2027

Prima donna alla guida dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla è una linguista di fama accademica con una lunga carriera nell’ateneo milanese. Eletta con una larga maggioranza nel centenario dell’università, resterà in carica fino al 2030. Il suo nome circola già anche in ambito politico: secondo indiscrezioni sarebbe tra i profili valutati da Forza Italia in vista delle elezioni comunali di Milano previste nel 2027.

Chi è Marina Brambilla, rettrice dell’Università Statale di Milano lanciata da FI come candidata alle elezioni comunali 2027

Professoressa di linguistica tedesca, Marina Brambilla è stata eletta rettrice dell’Università Statale di Milano nell’anno del centenario dell’ateneo con una vittoria netta: 1652 preferenze contro le 645 ottenute dall’altro candidato, il docente di economia Luca Solari. Il suo primo mandato è già iniziato e si concluderà il 30 settembre 2030, segnando una svolta storica per l’università milanese, che per la prima volta ha affidato la guida a una donna.

La sua carriera accademica è legata da oltre vent’anni alla Statale. Brambilla è docente di linguistica tedesca dal 2004, dopo la laurea alla Iulm e il dottorato conseguito all’Università di Pavia. Nel corso degli anni ha affiancato all’attività scientifica e didattica numerosi incarichi organizzativi e istituzionali all’interno dell’ateneo.

Dal 2018 al 2024 ha ricoperto il ruolo di prorettrice sotto la guida dell’allora rettore Elio Franzini, con delega alla programmazione e all’organizzazione dei servizi per gli studenti, per la didattica e per il personale. In precedenza era stata delegata rettorale per l’Erasmus e l’internazionalizzazione della Facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali (2012-2013) e successivamente per le politiche di orientamento, accoglienza e placement (2014-2018).

Il suo lavoro accademico si concentra in particolare sulla linguistica conversazionale, sulla sociolinguistica e sul linguaggio politico-istituzionale, giuridico ed economico-commerciale, oltre che sulla traduttologia. Parallelamente ha promosso diversi progetti dedicati agli studenti e al diritto allo studio.

Tra le iniziative più rilevanti figura la creazione dell’Osservatorio per il diritto allo studio, di cui è anche presidente. Brambilla è stata inoltre fondatrice e presidente del Centro Linguistico SLAM, del COSP (Centro di Ateneo per l’Orientamento allo Studio e alle Professioni) e del CTU, il centro dedicato alle tecnologie e alla didattica innovativa.

Dal 2019 ha guidato numerose strutture strategiche dell’università e ha partecipato a gruppi di lavoro dedicati al diritto allo studio, tra cui quello per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). È stata anche referente della rete PNRR Orientamento e promotrice di attività di supporto alla didattica e ai servizi per gli studenti.

Sul piano scientifico Brambilla è membro di diverse commissioni per l’Abilitazione Scientifica Nazionale e svolge attività di peer review per riviste accademiche italiane e tedesche. Fa inoltre parte del Centro italo-tedesco per l’eccellenza europea Villa Vigoni, della rete RELEX, della Commissione DAAD e del comitato scientifico della rivista Jahrbuch für Germanistische Linguistik dell’Sapienza Università di Roma.

Nel corso degli anni ha sviluppato anche numerose collaborazioni istituzionali con enti pubblici e amministrazioni locali, tra cui Regione Lombardia e il Comune di Milano. È inoltre membro dell’Organismo paritetico per l’innovazione per le Università del Ministero dell'Università e della Ricerca.

Tra i progetti più rilevanti figura il ruolo di project leader dello Spoke 1 “Rigenerazione urbana” dell’ecosistema dell’innovazione MUSA finanziato dal PNRR, un programma che punta a rafforzare la collaborazione tra università, territorio e istituzioni per lo sviluppo urbano e scientifico dell’area milanese, con particolare attenzione a progetti come MIND e Città Studi.

Accanto all’impegno accademico, il suo nome inizia a circolare anche in ambito politico. Secondo indiscrezioni, Forza Italia sembra voler puntare su di lei come possibile nome civico in vista delle elezioni comunali di Milano del 2027.