Giovedì, 26 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Legge elettorale, testo cdx depositato al Senato: introdotti premio di maggioranza e ballottaggio, Schlein: "Inaccettabile"

Premio di maggioranza, addio collegi uninominali e possibile ballottaggio: la riforma divide politica ed esperti e rischia il vaglio della Corte Costituzionale

26 Febbraio 2026

parlamento

Il centrodestra ha depositato il testo sulla nuova legge elettorale al Senato, dove verrà discussa nei prossimi giorni. Già detto "Stabilicum", il modello introduce diversi cambiamenti rispetto all'attuale "Rosatellum": l'eliminazione dei collegi uninominali, l'introduzione di un premio di maggioranza molto importante e dell'eventuale ballottaggio fra due forze politiche con oltre il 35% dei voti. L'opposizione è insorta, con la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein che ha commentato la legge come "inaccettabile".

Legge elettorale, testo cdx depositato al Senato: introdotti premio di maggioranza e ballottaggio, Schlein: "Inaccettabile"

La maggioranza di centrodestra ha raggiunto un’intesa sulla nuova legge elettorale destinata, nelle intenzioni del governo, a sostituire il "Rosatellum" già dalle elezioni politiche del 2027. Il testo, depositato in Parlamento il 26 febbraio dai capigruppo di maggioranza, punta a rafforzare la stabilità politica attraverso un sistema proporzionale corretto da un premio di governabilità. Ma mentre l’accordo politico sembra consolidato, crescono le perplessità tra costituzionalisti e opposizioni sui possibili profili di incostituzionalità.

Il modello, ribattezzato informalmente “Stabilicum”, elimina i collegi uninominali introducendo un sistema interamente proporzionale: i seggi verrebbero assegnati su base nazionale alla Camera e regionale al Senato, con una soglia di sbarramento fissata al 3%. Il principale elemento di novità è il premio di maggioranza predeterminato: 70 deputati e 35 senatori aggiuntivi alla coalizione o lista che superi il 40% dei voti validi. Qualora nessuno raggiungesse tale soglia, sarebbe previsto un ballottaggio tra le prime due forze politiche sopra il 35%.

Proprio il premio di maggioranza rappresenta uno dei nodi più discussi. Diversi esperti segnalano che un bonus fisso potrebbe alterare la rappresentatività parlamentare, soprattutto se attribuito indipendentemente dall’ampiezza della vittoria elettorale. Secondo alcune simulazioni, una coalizione che superi il 50% dei voti potrebbe ottenere oltre il 58% dei seggi, avvicinandosi o superando i limiti indicati dalla Corte Costituzionale nelle precedenti sentenze sull’"Italicum".

Ulteriori criticità riguardano il Senato, che la Costituzione prevede eletto su base regionale. L’ipotesi di un premio nazionale redistribuito attraverso listini regionali potrebbe infatti aprire la strada a ricorsi alla Consulta. Anche l’eliminazione dei collegi uninominali e il mantenimento dei listini bloccati solleva dubbi sul rapporto tra elettori ed eletti, riducendo la possibilità di scelta diretta dei candidati.

Le opposizioni accusano la maggioranza di voler modificare le regole del voto per consolidare il proprio vantaggio politico, mentre dal centrodestra si respingono le critiche definendole “preconcette”. Il confronto parlamentare si annuncia quindi acceso, con possibili modifiche tecniche prima dell’esame definitivo.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x