Sondaggio referendum giustizia Ixè, il No in vantaggio di 6 punti sul Sì a un mese dal voto, 53% vs 47%, con affluenza al 46%

Il voto relativo al referendum sulla giustizia si avvicina. Nel frattempo, un sondaggio di Ixè illustra come il No sia passato in vantaggio sul Sì, effettuando di fatti un sorpasso

Secondo un sondaggio di Ixè sul referendum sulla giustizia, il No sarebbe in vantaggio di 6 punti Sì, 53% contro 47%. Un margine elevato considerando che tanti sondaggi fino a tempo fa, e alcuni anche oggi, asserivano il contrario. Secondo l'ultima rilevazione dell'istituto di statistica l'orientamento degli italiani sarebbe più per votare contro la riforma della giustizia, che tra le altre cose prevede anche la separazione delle carriere. L'affluenza, secondo il rilevamento, si attesta al 46%, e i più convinti a recarsi alle urne sarebbero gli elettori di sinistra e centrosinistra. Gli indecisi rappresentano il 40% del campione e costituiscono il vero ago della bilancia.

Sondaggio referendum giustizia Ixè, il No in vantaggio di 6 punti sul Sì a un mese dal voto, 53% vs 47%, affluenza al 46%

Il voto relativo al referendum sulla giustizia si avvicina. Nel frattempo, un sondaggio di Ixè illustra come il No sia passato in vantaggio sul Sì, effettuando di fatti un sorpasso. Recentemente anche un sondaggio di YouTrend aveva reso noto che i contrari alla riforma avrebbero potuto avere la meglio alle urne, con un vantaggio però un po' più risicato, di 2.2 punti. Adesso il margine sembra essersi ampliato. 

La rilevazione è stata condotta dal 17 al 23 febbraio su un campione di 1.200 persone e ci sono anche altri aspetti sui quali sono stati interpellati gli italiani. Ad esempio la conoscenza del quesito:

  • il 55,7% afferma di essere informato sui contenuti della riforma;
  • il 31,3% ne ha sentito parlare ma non conosce bene i dettagli;
  • il 13% ammette di non saperne nulla.

Tra chi ancora non ha scelto definitivamente, alla domanda "Se dovesse votare oggi, cosa farebbe?":

  • il 45,9% si orienta verso il No;
  • il 33% verso il Sì;
  • il 21,2% resta incerto.

Quasi un terzo degli elettori (31,9%) non sa che il referendum sarà valido anche senza il quorum del 50%+1. Tra i più propensi a votare No ci sono i giovani 18-34 anni (71%), le donne (60%), chi non si colloca politicamente (60%) e chi si è astenuto alle ultime elezioni (64%). Il Sì mantiene la maggioranza tra i 45-54 anni (60%), i 55-64 anni (57%) e l'elettorato maschile (53%).